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Doppietta e poi la festa per l’addio di Diego Milito

Doppietta e poi la festa per l’addio di Diego Milito

BUENOS AIRES. C'erano davvero tutti, e tutti con il numero 22 sulla schiena, per celebrare Diego Alberto Milito (foto) “El Principe”, l'eroe del Triplete dell'Inter nel 2010, che sabato sera, allo...

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BUENOS AIRES. C'erano davvero tutti, e tutti con il numero 22 sulla schiena, per celebrare Diego Alberto Milito (foto) “El Principe”, l'eroe del Triplete dell'Inter nel 2010, che sabato sera, allo stadio Cilindro di Avellaneda, la casa della sua prima e ultima squadra, il Racing, ha detto addio al calcio giocato a 37 anni.

C'erano Francesco Toldo, Ivan Cordoba, Javier Zanetti, Walter Samuel, Nicolas Burdisso. Ma anche Pablo Aimar, Roberto Ayala e il fratello Gabi. In uno stadio traboccante di tifosi e vestito a festa per l'occasione si sono sfidate la squadra del Racing campione d'Argentina nel 2001 e una selezione degli “Amici di Milito”. Milito ha salutato come sa fare lui, con una doppietta all'amico Toldo. Al termine del match la festa e le lacrime, con il Principe che ha preso il microfono per ringraziare i club di cui ha indossato la maglia segnando, Nazionale inclusa, 259 reti in 630 partite. Uno schermo gigante ha mostrato le più belle. Milito ha poi ringraziato anche tutti i suoi club europei. «Il Genoa, che mi ha portato in Europa e mi ha fatto conoscere al grande calcio, il Real Saragozza, e l'Inter dove ho vissuto momenti indimenticabili».

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