Il Tirreno

Livorno

Serie C Silver, pazza Labronica: che rimontona

Francesco Parducci
Serie C Silver, pazza Labronica: che rimontona

Sotto di 15 a 4’ dalla fine, travolge Montevarchi. Per l’Us altra beffa

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Labronica supera con il brivido l'esame di maturità, per l'Unione ancora rimandato l'appuntamento con la prima vittoria.

LABRONICA. Una partita di quelle da ricordare a lungo, anzi di quelle che non si dimenticano. Montevarchi una settimana prima ne ha dati 16 a S.Vincenzo e i gialloneri capiscono subito perchè. Sempre a rincorrere, sempre in affanno. A fine terzo quarto il ritardo è di 10 e la statistica del tiro da tre di 2 su 19. Il tempo per il riaggancio ci sarebbe, già un paio di volte la squadra di Bellavista lo ha fatto ma senza mai riuscire a completare l'opera e invece sono gli ospiti a allungare di nuovo fino a toccare il + 15, massimo vantaggio, quando non restano che 4' da giocare.

È da lì che accade l'incredibile o quasi. Labronica comincia a fare canestro ad ogni possesso, vanno dentro 4 delle ultime 7 triple tentate, Montevarchi invece ha finito la benzina anche se ha potuto schierare nove giocatori contro i 7 entrati in campo con la maglia giallonera. La palestra si infiamma, via Pera diventa una bolgia, Gigena fa vedere cosa vuol dire aver giocato l'Eurolega e Niccolai (6/9 da 2, 7/7 ai liberi, 8 rimbalzi) fa domandare perchè non abbia giocato più in alto. Nemmeno il quinto fallo suo e di Giardini fermano il fiume in piena: nell'ultimo minuto aggancio, sorpasso e arrotondamento, mentre le gradinate esplodono di incredula gioia. Basta crederci, come ha detto coach Bellavista.

US LIVORNO. Agli zoppi pedate negli stinchi, come diciamo in Toscana. Cogliere la prima vittoria senza Bettini, senza Davini, con Caverni costretto dal regolamento a lasciare sempre in tribuna uno fra Orsini e Vukich, perdendo negli ultimi minuti un Caparrini fin lì quasi perfetto (6 su 8) poteva sembrare un po' come scalare una montagna con le infradito ai piedi. Anche al cospetto di una formazione non trascendentale come il Costone.

E invece la vecchia Unione ci va vicinissima, fino a un tiro dalla sirena. Manca mezzo minuto, l'Unione è in bonus, Costone no e il tabellone dice 52 pari. È Seminara (positivissimo e vicino alla doppia doppia) a gestire l'ultimo possesso. Gli ospiti fermano il cronometro spendendo un fallo e ne hanno un altro a disposizione. Ma prima che lo usino gli arbitri fermano il gioco rilevando "passi"(dubbio) a carico dell'amaranto. Si va di là, con 20" per il Costone: Duccio Benincasa penetra e segna anche perché la difesa Us ha paura del fallo.

Restano 11" per l'ultimo assalto amaranto, ma nel finale convulso nient'altro succede. Anzi, no. Perchè quando può piovere, a volte grandina e allora ecco anche il tecnico (il secondo) a coach Caverni che porterà probabilmente la squalifica.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana