Il presidio
E con Lorenzo c’è un poker d’assi
In Austria anche i nostri Falaschi, Benucci, Cavataio e Meucci
LIVORNO. Non solo Lorenzo Martelli. Perchè a Graz da oggi ci sarà una piccola colonia di ballerini livornesi che cercherà di conquistare il titolo mondiale.
Si chiamano Melissa Falaschi, Francesco Benucci, Diego Cavataio, Francesco Meucci e appunto Lorenzo Martelli i cinque atleti livornesi che, insieme ad altri quindici provenienti da varie regioni, sono stati convocati a rappresentare l'Italia ai prossimi Campionati Mondiali di Hip Hop che si svolgeranno a Graz, in Austria, da oggi al 22 ottobre.
Proprio a seguito della convocazione, nella prima settimana di ottobre i ragazzi hanno trascorso una tre-giorni di prove e allenamenti specifici nella storica sede Coni "Giulio Onesti" all'Acqua Acetosa a Roma.
I cinque atleti sono tutti della Livorno Danza Maestra Filippi ed hanno collezionato vittorie e piazzamenti di rilievo agli scorsi campionati italiani di categoria e Assoluti, arrivando anche a posizionarsi ottimamente nello scorso giugno agli Europei di Ostrava, in Repubblica Ceca, con un tredicesimo posto del duo Benucci-Fedele e con un ottavo di Benucci nel singolo. Insomma, la base di partenza è decisamente importante.
Sarà una settimana intensa e adrenalinica per i "cinque moschettieri" livornesi che concorreranno nelle gare del duo (Falaschi e Cavataio), del singolo (Benucci, Cavataio, Martelli) e delle battle (Benucci, Cavataio, Meucci) nelle categorie junior e adulti.
Le battle in particolare saranno un terreno di prova molto tecnico oltre che agonistico, necessitando di esibirsi di fronte all'avversario in differenti stili street dance, come house, dance hall, old school, popping e r&b.
Si tratta, ovviamente, di una grande soddisfazione per la Livorno Danza Maestra Filippi e per le sue colonne portanti, Sonia e Marina Filippi, rispettivamente direttrice e coach del gruppo di competitors e della scuola (attiva nella nostra città da quarantuno anni) aderente alla Fids, la Federazione Italiana Danza Sportiva, riconosciuta dal Coni.
La speranza è quella di conquistare un risultato importante, che esalti il valore di questi ragazzi. La partecipazione è già un motivo di grande orgoglio, per questi ragazzi e per chi ogni giorno lavora al loro fianco.
Ma è chiaro che, una volta conquistato questo grande traguardo, ci sia la voglia matta di sognare ancora. Mettendo in mostra tutte le qualità che questi ragazzi hanno: talento puro figlio del sacrificio. E c’è da stare sicuri che un po’ tutta la città da oggi farà il titolo per loro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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