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«Mi girano le scatole, è colpa nostra»
Gasbarro non si dà pace dopo il ko: «È stato il nostro miglior primo tempo...»
LIVORNO. Domenica scorsa era sta l'eroe di giornata perché nel finale della partita con il Renate si era procurato il rigore da tre punti. Ieri ha lottato e si è sbattuto, ma alla fine anche Andrea Gasbarro ha dovuto chinare la testa al momento della beffa. L'esterno mancino del Livorno si presenta in sala stampa con un diavolo per capello e non la manda a dire.
«Mi girano le scatole». Si capisce che vorrebbe usare un altro termine, ma il Gas è un ragazzo educato e sta nei limiti della buona educazione.
«È stato un vero peccato. Dentro c'è tanta rabbia. Non esiste perdere una partita come questa e per un episodio così». In effetti c'è da mangiarsi le mani e Andrea lo conferma: «Nel primo tempo abbiamo disputato la miglior partita del campionato. Eravamo stati davvero molto bravi. Poi nella ripresa c'è stato un calo però credo che nel complesso abbiamo fornito una prestazione dignitosa contro una buonissima squadra come il Siena».
Non si dà pace il ragazzo di Livorno: «No, perché abbiamo sbagliato un rigore e mancato altre occasioni nitide però nell'ultimo pare della gara ci siamo abbassati troppo». E questo è stato l'errore fatale che ci è costato la sconfitta: «Sì, può darsi, ma non avevamo mai sofferto e quelle occasioni che avevamo concesso erano state prodotte da nostri errori, perché nel complesso non avevamo mai rischiato nulla. Fa proprio male perdere così. Siamo tutti arrabbiati neri perché questa sconfitta non è immeritata, ma immeritatissima».
Gasbarro, però prova anche a tenersi il buono di questo derby che ha visto il Livorno per la prima volta propositivo.
«Sì - conferma - è evidente che ci sono stati sensibili passi avanti, ma ora possiamo fare una sola cosa: guardare al futuro, alla prossima partita che dobbiamo assolutamente vincere». E anche quello sarà un derby. Lunedì 24 all'Ardenza arriverà l'Arezzo: «Andiamo incontro al prossimo impegno a testa alta», chiosa Gasbarro.
Passa anche Jelenic. Per lui è stato comunque un giorno importante perché dopo molti mesi è tornato in campo e ha dato un ottimo contributo confermando che in Lega Pro è un giocatore che può spaccare le partite. Ieri ci ha provato, ma non ci è riuscito. Con l'Arezzo chissà. Alla luce di questa sconfitta il monday night ardenzino si annuncia quanto mai delicato. Ci sono il rischio di vedere gli spalti vuoti e la certezza di una nuova contestazione a Spinelli. Inutile negarlo: stiamo vivendo il momento più basso e delicato degli ultimi 20 anni. (f.p.)
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