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Il rosso e il nero: è derby politico tra le curve
LIVORNO. Saranno circa 300 i tifosi della Lucchese che oggi sosterranno la loro squadra dai gradoni dell'Armando Picchi, per un derby che torna dopo 15 anni. Un derby sentito in modo particolare...
LIVORNO. Saranno circa 300 i tifosi della Lucchese che oggi sosterranno la loro squadra dai gradoni dell'Armando Picchi, per un derby che torna dopo 15 anni. Un derby sentito in modo particolare anche dalla tifoseria rossonera, non certo catalogabile - a differenza di quella amaranto - come tifoseria di sinistra, bensì dichiaratamente di estrema destra. Il vecchio gruppo dei Bulldog, ormai sciolto in seguito alle condanne fino al secondo grado di giudizio degli esponenti di vertice, per associazione a delinquere finalizzata alla violenza, era una vera e propria struttura verticistica quasi militare. I Bulldog facevano della violenza il proprio cavallo di battaglia e in più di un’occasione sono stati al centro delle cronache per delle vere e proprie rappresaglie anche e soprattutto al di fuori dei legami con il calcio: svastiche sui muri, prepotenze fuori dalle scuole e per strada. Poi, quasi due anni fa, uno dei fondatori del gruppo, il "Generalissimo" Andrea Palmieri si è addirittura arruolato nell’esercito della Nuova Russia, per combattere in Ucraina a fianco delle milizie filo-Putin.
Adesso i gruppi dominanti nella curva lucchese sono due, anche questi decisamente di destra: quello della "Meglio gioventù", e la "Banda Thevenot" (dal nome di una bomba a mano francese prodotta durante la Prima Guerra Mondiale) di cui fa parte il coordinatore regionale di Casapound.
La “Meglio gioventù” in settimana attraverso la propria pagina Facebook ha deciso di organizzare, alla vecchia maniera, la trasferta di Livorno con il treno. Due treni di linea, uno da Lucca a Viareggio e l'altro da Viareggio a Livorno, per venire ad assistere al derby. Il clima oggi all’Ardenza si annuncia quindi particolarmente caldo, e non solo per la rivalità sportiva…
(d. m)
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