IL MERCATO
LIVORNO. Nove giorni al the end. Nove giorni da non sprecare. Nove giorni per rinforzare un Livorno che sta crescendo (almeno per quanto visto nel primo tempo di Vercelli) ma deve essere puntellato....
LIVORNO. Nove giorni al the end. Nove giorni da non sprecare. Nove giorni per rinforzare un Livorno che sta crescendo (almeno per quanto visto nel primo tempo di Vercelli) ma deve essere puntellato.
Nessuno tra i dirigenti vuole parlare di altri acquisti, ma Aldo Spinelli adesso deve uscire allo scoperto in prima persona e regalare un paio di colpi a Foscarini. Solo così può dimostrare di voler davvero risalire subito in serie B.
SERVE UN DIFENSORE. Ci sono dei problemi in difesa, inutile nasconderlo. Borghese è un gigante e il suo fisico ha bisogno di tempo per entrare in forma, Gonnelli è reduce da un lungo stop, Lambrughi è una sicurezza ma non è mai stato leader, Gasbarro è un giovane di grandi qualità ma serve anche come esterno.
E allora ecco che si capisce la mancanza di un difensore centrale di esperienza, di quelli che non vogliono mosche sul naso. Un tipo alla Manetti, se ci passate l’esempio con un livornese che tutti conosciamo.
Anche perché questo consentirebbe a Foscarini di far sbocciare un Livorno multi-uso, capace di giocare a 4 ma anche a 3. Lo conosciamo Foscarini, a livello tattico ci ha sempre preso a pallonate, ma bisogna metterlo nelle condizione di avere alternative.
CASO FAVILLI. Oggi una nuova puntata. Dopo le dichiarazioni farneticanti di procuratori e avvocati vari, dopo una serie di colloqui per cercare di spiegare al ragazzo che rischia di rovinarsi da solo, vedremo oggi se ci sono novità. Favilli infatti sulla carta si dovrebbe presentare al Centro Coni. Arriverà o preseguirà lo sciopero bianco su assist del suo procuratore Di Campli?
NUOVO ATTACCANTE. Favilli può anche partire, ma il suo procuratore deve presentare un’offerta seria. Se arriva, siamo tutti felici: è felice Di Campli che incassa la percentuale, è felice Favilli che vuole andare via, siamo felici noi che con quei soldi (vero presidente?) possiamo rinforzarci il Livorno. Perché è chiaro che Vantaggiato e Cellini non possono reggere da soli il peso dell’attacco e se parte Favilli adrà preso un altro giocatore di spessore.
CASO MAICON. Qui si apre un altro fronte. Cerchiamo di chiarire bene la situazione.
Maicon era sotto contratto con lo Sport Recife fino al 31 dicembre, ma società e giocatore hanno deciso insieme di rescindere. Quindi al momento Maicon non gioca, non si allena, non riscuote e non è neanche sotto contratto col Livorno, società che lo riavrà nel roster (e a libro paga) dall’1 gennaio. Il tutto poi con un contratto col Livorno che scadrà il 30 giugno 2019 (e non 2017 come sembrava, visto che prima di partire ha anche prolungato).
Che farà ora Maicon? Il suo procuratore (Andrea Bagnoli) sta cercando di mediare tra lui e il Livorno Calcio. Le qualità tecniche di questo ragazzo non sono in discussione, il Livorno è pronto ad accoglierlo se davvero è motivato a indossare la maglia amaranto e dare tutto anche in serie C. Dipende da Maicon. E da cosa vuole fare da grande. Perché il Livorno ha bisogno di rinforzi e non di problemi.
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