Crutchlow vince una gara pazza Vale, che rimonta!
Si parte col bagnato, a metà gara la pista si asciuga Decisive le gomme: il vincitore parte con le dure
Una gara di surf su due ruote, con il meteo che prima fa e poi disfa l’ordine di arrivo. Alla fine l’ha spuntata il britannico Cal Crutchlow, autore di una strepitosa rimonta dal decimo posto. Dietro di lui Valentino Rossi, Higlander della MotoGp, al 180esimo podio in carriera, vent’anni dopo sullo stesso tracciato dove vinse la prima gara in carriera.
Il leader del mondiale, Marc Marquez, arriva terzo e dunque per la classifica mondiale cambia poco. Valentino scavalca al secondo posto il compagno Jorge Lorenzo, disastroso e 17esimo, ma comunque la distanza dalla Marquez è di 53 punti. Con un Gp in meno da disputare.
Si possono chiamare strategie, intuizioni, o anche "solo c..o", come dice Valentino Rossi, quelle che hanno dettato le scelte degli pneumatici per il Gp della Repubblica Ceca, ma comunque sia hanno deciso la sorte di ogni pilota in una gara un po’ folle. Una pista bagnata alla partenza e asciugatasi via via, ma non abbastanza, ha messo a dura prova le coperture, bocciando chi aveva scelto le 'rain' morbide e premiando chi aveva osato per le dure.
La scelta appunto di Cal Crutchlow - fresco papà che dedica alla figlia la vittoria e che ha azzeccato la scelta con una mossa un po’ rischiosa ma che alla fine lo ha ricompensato.
Dietro alla lavagna della sfortuna finiscono i due piloti Ducati, Andrea Iannone e Andrea Dovizioso, il primo solo ottavo dopo aver condotto a lungo la corsa, l'altro fuori gara per la quinta volta in stagione, e Jorge Lorenzo, tradito anche lui dalle gomme e finito ultimo. Con l’onta di dover subire anche il doppiaggio.
Iannone, terzo in griglia con due gomme morbide, impiega ben poco per portare la Desmosedici davanti a tutti dopo aver superato il pole-man Marquez e il compagno Dovizioso, autore di un'ottima partenza dalla terza fila. Jorge Lorenzo e Rossi, con l'accoppiata morbida davanti-dura dietro, vanno subito in crisi sulla pista bagnata e vengono risucchiati oltre la decima posizione. Col passare dei giri l'asfalto si asciuga, davanti rallentano Iannone, Dovizioso e le due Ducati non ufficiali di Barbera e Redding.
Dalle retrovie Crutchlow risale come un falco, con la 'dura' anche davanti. Dovizioso rientra per un problema all'anteriore, cambia moto ma la gara è compromessa fino al ritiro. Stessa sorte per Lorenzo, ai box con l'anteriore distrutta, mentre Rossi vola e imita Crutchlow.
Il maturo inglese e l'esperto campione si bevono gli avversari e vanno a prendersi i primi due gradini del podio, mentre Iannone resiste come può con l'anteriore che perde pezzi.«Credevo potesse scoppiare, me la facevo addosso dalla paura - ammette l'abruzzese - ma a 5 giri dalla fine non potevo mollare», e chiude solo ottavo.
Il furbo e attento Marquez guida sulle uova alla fine è il migliore di quelli che avevano sbagliato gomme. Quest’anno lo spagnolo è molto attento a non sbagliare e la strategia sta rendendo.
Il premio per lui è il terzo posto che lo porta a +53 in classifica su Rossi e a +59 su Lorenzo.«Questa volta finalmente ci è andata bene, sono felice per un podio che mi mancava da giugno», commenta Valentino . «Oggi avevamo tanti dubbi - continua il campione di Tavullia - e all'inizio mi dicevo, abbiamo sbagliato tutto. Poi la pista è cambiata e mi sono ringalluzzito, nel finale mi sono divertito. Il mondiale? Marc è oltre 50 punti avanti. Possiamo solo fare il meglio a ogni gara e vedere che succede».
Grande la delusione di Iannone, che sentiva di poter fare il bis dopo l'Austria: «Mi dispiace per come è andata. Avevo tanto margine senza spingere, poi ho finito l'anteriore ed è andata come non potevamo prevedere.Guardiamo avanti, il nostro potenziale è molto alto». Le Ducati per adesso vanno fortissimo comunque. Per la rivincita dovrà aspettare due settimane, quando il Mondiale sbarcherà in Gran Bretagna.
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