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PALLANUOTO: LE STORIE/2

Due fratelli, ma nazionali diverse Che sfide in casa dei Van Dorp

Due fratelli, ma nazionali diverse Che sfide in casa dei Van Dorp

Kevin-Prince contro Jérôme (Boateng), Taulant contro Granit (Xhaka), Thiago contro Rafinha (Alcántara): nello sport sta ormai diventando prassi comune vedere due fratelli giocare in nazionali diverse...

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Kevin-Prince contro Jérôme (Boateng), Taulant contro Granit (Xhaka), Thiago contro Rafinha (Alcántara): nello sport sta ormai diventando prassi comune vedere due fratelli giocare in nazionali diverse e, magari, ritrovarsi pure l'uno contro l'altro. Era, invece, qualcosa d'impensabile mezzo secolo fa. Che poi, anno più anno meno, è quando si sfidarono Fred e Tony Van Dorp. Entrambi nascono nella seconda metà degli anni Trenta nei territori delle Indie orientali olandesi a Batavia, l'odierna Jakarta, da una famiglia originaria dei Paesi Bassi: è in Europa che andranno a vivere e, soprattutto, a giocare a pallanuoto. Tony, il maggiore, viene convocato stabilmente in nazionale tra il 1954 e il 1956, ma l'anno seguente si trasferisce negli Stati Uniti e ottiene la cittadinanza americana. Nessuno, in quel momento, immagina che di lì a poco dovrà vedersela contro il fratellino. Già: le rappresentative di Usa e Olanda sono state inserite nello stesso girone ai Giochi di Tokyo del 1964. E così, il 13 ottobre, va in scena una partita storica arricchita da un ulteriore elemento: Tony è un affidabile portiere, Fred invece è un giocatore di movimento che alle Olimpiadi ha già segnato otto gol. Dopo un minuto dal fischio d'inizio Fred porta in vantaggio l'Olanda beffando proprio il fratello maggiore che, tuttavia, conosce una personale rivincita neutralizzandogli un rigore. Per la cronaca, l'Olanda vince 6-4. Quattro anni dopo, a Città del Messico, la storia si ripete: stavolta Fred, scelto dal comitato olimpico olandese come portabandiera per la cerimonia inaugurale, non graffia e gli Stati Uniti s'impongono per 6-3 .

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