«Non sono preoccupato, cresceremo»
Foscarini ko al debutto: «Eravamo in emergenza, per il campionato saremo pronti»
LIVORNO. Nel nostro stadio ha quasi sempre vinto e ironia della sorte ha perso proprio il giorno del suo debutto sulla panchina amaranto. Non può essere felice, ma non è nemmeno preoccupato Claudio Foscarini: «A me non piace mai perdere nemmeno in amichevole – dice subito dopo essersi presentato in mix zone - figuriamoci in una competizione ufficiale, ma questa sera (ieri, ndc) eravamo molto rimaneggiati e con tanti giovani in campo che comunque hanno fatto per intero il loro dovere. Contro la Juve Stabia non era facile perché abbiamo concesso 4-5 giocatori importanti».
Proviamo a vedere il bicchiere mezzo pieno. Che cosa le è piaciuto? «Ho visto grande impegno e dedizione nella consapevolezza che era difficile fare risultato, però mi è piaciuta la voglia di trovare i concetti di gioco sperimentati in allenamento. Mi preme sottolineare che abbiamo fatto tutto questo in condizioni d’emergenza e senza la possibilità di effettuare cambi a centrocampo. Negli undici di partenza avevamo Ferchichi, Pirrello e Gemmi che provengono dal campionato Primavera e misurarsi con i grandi non è uno scherzo. Questi giovani vanno lasciati crescere. Questo gruppo ha enormi margini di miglioramento». Manca poco di un mese all’inizio del campionato. Siamo in linea con il suo programma di lavoro? «Sono convinto che alla partenza saremo competitivi e giocheremo per vincere. Sono venuto qui per questo». Però è chiaro che a questa squadra manca qualcosa… «Sì, mi aspetto il miglioramento e il completamento della rosa, ma ribadisco: sono convinto che per l’inizio del campionato saremo competitivi e in grado di lottare per qualcosa di importante».
Al netto delle assenze i tifosi si attendevano ben altro inizio di stagione… «Lo so e per questo sono dispiaciuto. Ma a loro dico con grande forza e determinazione che devono starci vicini perché questa squadra regalerà soddisfazioni e soprattutto un atteggiamento che piace a loro».
Fabrizio Pucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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