Joao meravigliao Record personale e impresa sui 1500
Bussotti quinto a Padova con un tempo super: sotto i 3’38 cinque anni dopo l’ultimo italiano
LIVORNO. Quando Joao Bussotti Neves Junior, lo scorso anno a Padova, si fregiò del titolo di campione italiano assoluto sia negli 800 che nei 1500 metri, molti pensarono a un caso isolato, a un’occasione propizia per il ragazzo mozambicano, cresciuto a Livorno sotto gli occhi di Saverio Marconi. Ma quelle due medaglie d’oro hanno assunto poi un significato particolare, l’inizio di una scalata. Passato al Gruppo sportivo esercito - ma sempre allenato dal tecnico livornese - Joao si è guadagnato l’ammissione ai campionati europei di quest’anno di Amsterdam, dove ha partecipato alla finale dei 1500 (dodicesimo in 3’50’’43).
Rientrato in Italia a distanza di una settimana, è tornato a Padova dove allo stadio Euganeo ha partecipato alla 30esima edizione del Meeting Città di Padova. Una città che porta fortuna a Joao, che prepotentemente si è portato al vertice dei 1500 correndo in 3’37’’90 e andando a frantumare il suo precedente limite di 30’40’’10, conseguito all’inizio di giugno. Eccezionale la sua condotta di gara alle spalle di un quartetto di atleti americani, il migliore dei quali alla fine è stato Erich Avila (3’36’’37). Joao Bussotti non ha mollato di un metro e alla fine si è classificato al quinto posto, migliorandosi di due secondi abbondanti.
L’atleta livornese è sceso sotto i 3’38 cinque anni dopo l’ultimo italiano, Meirhun Crespi, che riuscì nell'intento correndo in 3’37’’36. Inoltre è riuscito a precedere l’altro azzurro Yeman Crippa, campione italiano assoluto in carica e super anche agli Europei nei 5000 metri (ottavo in 13’46’’30). «La gara è stata su ritmi molto alti - ha detto Joao Bussotti - era solo questione di chiudere gli occhi e farsi trascinare dal gruppo. Sono contento, è stato un gran finale per questa prima parte di stagione. Adesso un po’ di riposo e poi cercherò di affrontare la seconda parte della stagione con maggiore consapevolezza nelle mie capacità».
Dopo la convincente gara a Livorno sui 100 piani, Ivan Mach di Palmstein si è schierato ai blocchi di partenza della sua specialità, i 110 a ostacoli. Ma purtroppo per lui le cose non sono girate nel modo giusto, tanto che ha chiuso al quarto posto con il tempo di 14’31, lasciando la vittoria a Hassane Fofana (13’72).
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