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Livorno

Venitucci, Vono e l’orgoglio «Che onore questa maglia»

di Gianni Tacchi
Venitucci, Vono e l’orgoglio «Che onore questa maglia»

Il jolly è cresciuto nella Juve con Giovinco, il portiere è tornato per la terza volta Intanto la squadra sta lavorando nel ritiro di Acqui: anche ieri due allenamenti

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LIVORNO. Dario Venitucci è cresciuto nella Juventus, in mezzo a Sebastian Giovinco e a tante altre stelle del nostro calcio. Alessandro Vono è tornato a Livorno per la terza volta, ma le due precedenti esperienze sono state significative: la prima nella stagione 2008/2009, finita con il volo in Serie A con un super Diamanti, la seconda invece nei primi sei mesi del 2012, segnati dalla tragedia Morosini. Bisogna sempre guardare avanti, ma per loro il passato è importante. E non può essere messo in un angolino. Anzi, può essere un fattore determinante in questa nuova avventura. «Per noi è un onore vestire la maglia amaranto - hanno detto i due nuovi innesti amaranto, in ritiro con il resto della squadra ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria - questa è una piazza prestigiosa, siamo orgogliosi di essere qui».

DA DEL PIERO ALLA C. C’era anche Venitucci nella rosa che riportò la Juventus in Serie A dopo lo scandalo Calciopoli: aveva vent’anni, giocò 5 partite nel finale di stagione e i suoi compagni erano Pavel Nedved, Alessandro Del Piero, David Trezeguet e Giorgio Chiellini. Un campionato che non dimenticherà mai, come la dedica di Del Piero dopo lo scudetto del 2012, il primo con Antonio Conte in panchina: dopo il trionfo, Alex ringraziò sul suo sito internet tutti i protagonisti di quella stagione di B, compreso Venitucci, ormai in mezzo al suo tour tra varie piazze di Lega Pro. Nell’ultima stagione ha contribuito alla salvezza del Santarcangelo (33 presenze e 5 gol), poi la rescissione del contratto e la chiamata del Livorno. Anzi, del direttore sportivo Franco Ceravolo, che lo conosce dai tempi bianconeri.

«Livorno è una piazza importante, prestigiosa e blasonata - le parole di Venitucci, classe 1987 - ovviamente arrivo in punta di piedi, ma a 29 anni è un’opportunità davvero incredibile per la mia carriera. Il mio ruolo? Centrocampista centrale, mezz’ala, trequartista... Ho fatto praticamente tutto, anche l’esterno destro in un tridente. Insomma, tra centrocampo e attacco ho ricoperto quasi tutti i ruoli. E ora sono a completa disposizione del mister». Insomma, un innesto interessante per gli schemi di Foscarini.

IL RITORNO. Dopo l’avventura in Romania con il Ceahlaul Piatra Neamt, la scorsa estate Vono è stato riportato in Italia dall’Akragas, la squadra di Agrigento. E nel corso dell’ultimo campionato di Lega Pro (girone C) si è messo in luce, giocando 17 partite e riscattando un periodo negativo sotto ogni punto di vista. Ora, dopo le prime due esperienze amaranto senza neanche una presenza, sogna il debutto. E ovviamente un ruolo da protagonista.

«Sono veramente felice - ha detto il nuovo portiere amaranto dopo la firma sul contratto - per me è un sogno essere ancora qui, è qualcosa di incredibile. Forse è destino.. Quella di Agrigento è stata una stagione positiva, colgo l’occasione per ringraziare quella piazza, che mi ha dato l’opportunità di tornare ad alti livelli dopo alcuni infortuni. Adesso sto bene, spero che questa sia l’annata giusta per il Livorno: bisogna partire nel modo giusto, la Lega Pro è durissima ma una società come questa può fare la differenza».

SQUADRA IN RITIRO. Intanto il Livorno, ad Acqui Terme, sta continuando la preparazione estiva. Gli amaranto - anche ieri, nel secondo giorno di questo ritiro - hanno svolto due allenamenti sul verde dello stadio Ottolenghi: in mattinata lavoro in palestra sotto gli occhi del preparatore atletico Juri Bartoli, nel pomeriggio invece tutti in campo tra esercizi con e senza il pallone.

La prima amichevole è in programma domenica, però l’avversario non è ancora stato definito: probabilmente verrà comunicato oggi, ma comunque dovrebbe trattarsi di una squadra dilettantistica della zona.

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