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Livorno

Squalificato l’iridato Volpi, bufera nella pesca sportiva

di Eva Bertolacci
Squalificato l’iridato Volpi, bufera nella pesca sportiva

Livorno, il campione del mondo sospeso dalla Federazione per un mese in seguito a un’intervista. Addio a campionati italiani e alla maglia azzurra per tre anni

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LIVORNO. Vero e proprio terremoto nel mondo della pesca sportiva. Non poteva restare sotto silenzio la vicenda capitata a Marco Volpi, campione mondiale classe '69 squalificato un mese dalla Federazione per aver esternato pareri ritenuti offensivi dai vertici federali, pareri che hanno compromesso la partecipazione dell'atleta ai campionati italiani del 18 e 19 giugno e il club per la nazionale in programma il 7 luglio: un'assenza che rischia di allontanare Volpi dal giro della nazionale per tre anni, perché mancando il prossimo appuntamento con i colori azzurri perderebbe tutti i diritti acquisiti e dovrebbe ripartire addirittura dal campionato provinciale per incamerare punti a sufficienza utili per tornare ai massimi livelli.

Più che una beffa per il pluri-campione labronico dell'amo, re incontrastato della pesca sportiva con trent'anni di esperienza in nazionale alle spalle, con un palmarés a dir poco invidiabile condito da ventisette titoli mondiali e il primo posto del ranking mondiale detenuto da ben quindici anni.

I FATTI. Alla fine di gennaio Volpi rilascia un'intervista a un portale di pesca su internet in cui oltre a parlare di sé esprime senza peli sulla lingua il suo pensiero critico all'indirizzo della FIPSAS, la Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee da lui tacciata di incompetenza e di non prestare ascolto agli agonisti.

«Il dirigente dev'essere al servizio degli agonisti, deve sentirli e analizzarne i bisogni comuni, magari proprio quelli riportati dagli agonisti di alto livello, che sono quelli che meglio conoscono i bisogni del movimento. Oggi questo non succede», si legge nella lunga intervista. Punzecchiato dal giornalista su cosa farebbe se diventasse Responsabile del Settore Mare, Volpi risponde senza esitazioni: «Caccio via tutto lo staff del Settore e nomino dirigenti tutti ex agonisti della specialità in modo da creare un clima ideale per lavorare per il futuro. Bada, non ho parlato del Presidente Nazionale (Ugo Matteoli, ndc) che stimo e al quale, con i suoi pro e contro, riconosco di lavorare molto per la Pesca Sportiva. Lui non lo toccherei, Il suo grosso problema è che si circonda di collaboratori, nel Mare, che non fanno nulla per la Pesca Sportiva».

Parole forti, indubbiamente e c'era da aspettarsi una reazione da parte della Federazione. Risposta che però è stranamente tardata ad arrivare, visto che la squalifica comminata a Volpi è partita dal 13 giugno, ben quattro mesi dopo l'intervista incriminata.

Giusto in tempo per fargli perdere i due eventi clou della stagione sportiva, verrebbe da pensare con un po' di malizia. Tempestiva è stata invece la solidarietà del popolo della pesca, in Italia e all'estero che sostiene a gran voce il Campione. Il sostegno a Volpi corre in questi giorni sui social dove sono centinaia i messaggi che l'atleta livornese riceve, è nata anche una petizione on line per invocare l'annullamento della squalifica a testimonianza del grande affetto che circonda nell'ambiente il campione.

Volpi oltre all'attività agonistica in sé è diventato popolare anche grazie ai suoi tutorial, visto che in televisione e su youtube esistono due canali dedicati alla pesca dove lui spiega le tecniche e i segreti del mestiere, collezionando volta volta migliaia di visualizzazioni. Ieri Volpi è stato ricevuto dal Sindaco Nogarin che è venuto pertanto a conoscenza della vicenda, quindi la mobilitazione nei prossimi giorni si sposterà sul piano politico perché è auspicabile che il primo cittadino faccia tutto ciò che è in suo potere per difendere uno sportivo così stimato in città e a livello nazionale.

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