«Quante falsità nel film su Pelè»
Josè Altafini offeso: mi hanno fatto passare da arrogante e classista
ROMA. Josè Altafini è tornato a parlare del film "Pelè", che lo vede tra i protagonisti. In un intervento a "Rabona", il programma sull'Europeo che va in onda sul canale 65, il campione brasiliano ha commentato: «Sono molto amareggiato perché a metà maggio mi è stato chiesto di vedere il film su Pelè, pronto per l'uscita, e a una prima visione non mi ero reso conto... Poi, una volta che il film è uscito nelle sale mi hanno chiamato amici e familiari. Tutti arrabbiati. Ci sono un sacco di falsità nel film. Pelè abitava lontano da casa mia, non ci conoscevamo da piccoli, ci siamo incontrati la prima volta quando lui aveva 17 anni e io 19, quindi non abbiamo mai giocato insieme quando eravamo bambini. Io non ero ricco, ero povero, mia mamma mi lavava la stessa maglietta per il giorno dopo. Nel film raccontano che sua mamma faceva la cameriera a casa mia, ma non è vero, mi dipingono come un arrogante, prepotente e classista. Una differenza di classe che non esisteva, non mi sono mai riconosciuto in questo film, mi sento angosciato».
Altafini insiste: «La cosa brutta è che non sono mai stato interpellato, non sapevo nulla della sceneggiatura, non ho mai rilasciato l'autorizzazione. Ho incontrato Pelè al cinema, ci siamo abbracciati, abbiamo scherzato, non mi ha detto nulla, ma nessuno mi ha riconosciuto in quella parte. Devo dirlo perché molti ragazzini mi conoscono, ho fatto per tre anni i commenti sulla Playstation, io sono un tipo che scherza con tutti e nel film la mia personalità è stata stravolta».
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