Il Tirreno

Livorno

Boxe, Massimo Santini in ritiro con la nazionale

Per il 14enne è l’occasione per vestire l’azzurro. E nel pugilato rosa vincono Ecker e Cappanera

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LIVORNO. A Roma, dal 6 al 18 giugno, in ritiro con la nazionale Junior di Pugilato, presso il Centro Sportivo dell’Esercito, per uno stage di allenamento in vista dei campionati europei di Kaszthely (Ungheria), in programma tra una manciata di giorni.

Per Massimo Emanuele Santini, 14 anni compiuti il 18 novembre, la reale opportunità di vestire la maglia azzurra. Insieme a lui nella capitale, nella cat. 48 Kg, altri due azzurrini: il sardo Patrick Cappai e il campano Davide Montuori. Tutti, più o meno, con le stesse chance di poter essere scelti per difendere i colori dell’Italia nella kermesse continentale.

Massimo Emanuele Santini, a dire la verità, a vestire la maglia azzurra agli europei ci era andato già parecchio vicino, nella cat. Schoolboy nel novembre scorso. Poi per un intoppo burocratico quando era in partenza, per Anapa in Russia, fu costretto a rimanere a casa. Forse anche per questo il suo maestro Donato Salvemini, quando gli chiediamo quante probabilità ha il suo allievo di andare in Ungheria per scaramanzia non si sbilancia. Anche se in cuor suo pensa che quest'opportunità sportiva il suo Massimo Emanuele la meriterebbe ampiamente. Nei 16 match finora disputati, lo ricordiamo, Santini ne ha vinti 15. E l’unica sconfitta nel suo palmares subita, ad aprile nella finale tricolore di Alezio, scatenò un codazzo di polemiche per un verdetto ritenuto ingiusto. Tra le vittorie le sue più importanti, invece, quella nel dual match Italia-Bielorussia a maggio. Boxe soft in gonnella.

L’altra faccia del pugilato. Quella amatoriale in grado di esaltare abilità tecnico-tattiche e virtuosismo pugilistico, con contatto morbido e controllato. In estrema sintesi la “Light Boxe” in gonnella. Uno degli appuntamenti annuali più importanti sul suolo italico, i campionati italiani di Rimini durante la Fiera del Fitness. A tenere alto lo stellone amaranto due super atlete non più giovanissime: Cristina Ecker e Roberta Cappanera della Livorno Boxe Salvemini. Entrambe con una passione per la noble art fuori del comune. Sulla riviera romagnola si sono messe al collo una medaglia d’oro e una d’argento. A esaltare le loro stupende performance il maestro Sergio Pulimeno.

«Cristiana e Roberta sono arrivate all’appuntamento tricolore dopo avere superato le fasi regionali. A Rimini Cristiana ha conquistato la medaglia d’oro mettendo in mostra, nella finalissima, l’essenza delle prerogative tecnico-tattiche del pugilato. Roberta, invece, nella sua corsa verso il titolo, ha dovuto fare i conti con un fastidioso dolore al polpaccio e alla fine ha dovuto accontentarsi di una pur importante medaglia d’argento”. Poi dal maestro Pulimeno una considerazione sul pugilato. “Per chi dice che la boxe è dannosa o limitata a una fascia di età, rispondiamo, senza timore e con convinzione, che non è vero perché il pugilato è uno sport per tutti: bambini, giovani, adulti e anziani di entrambi i sessi », dice. (m.o.)

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