Il Tirreno

Livorno

Per la panchina c’è anche Lucarelli

di Gianni Tacchi

Spinelli apre all’ex bomber. Il Picchi? Per Nogarin è tutto ok

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LIVORNO. Un giro al porto, un salto in sede e l’incontro in Comune con il sindaco. Ecco la giornata amaranto di Aldo Spinelli, passato in città insieme al figlio Roberto soprattutto per l'appuntamento con Filippo Nogarin. Una riunione alla quale hanno partecipato anche Paolo Armenia, il direttore generale amaranto, e Ivano Falchini, il presidente del Coordinamento Club Livorno. Un confronto sul futuro, tra progetti, ambizioni e risposte sullo stadio. «Per la prima volta - ha detto Aldo Spinelli - ho trovato un sindaco con cui collaborare a 360 gradi, una cosa impossibile con i suoi predecessori. Nogarin ci aiuterà a trovare qualcuno in grado di darci una mano, uno sponsor o qualche azionista. La prospettiva è quella di un ritorno in Serie B, ma aspettiamo la giustizia sportiva: ci sono buone possibilità di essere ripescati, in fin dei conti lo meritiamo. Mi piacerebbe costruire una squadra di livornesi, in modo tale da aprire un nuovo ciclo. E ho 7 milioni di euro pronti per ripartire (tra vecchia e nuova gestione, ndr)».

IPOTESI LUCARELLI VIVA. Prima della riunione in Comune, il presidente amaranto ha incontrato Cristiano Lucarelli al porto. «Sono andato a vedere cosa possiede e come posso aiutarlo - ha scherzato Spinelli - d'altronde quello è il mio campo principale. Potremmo fare qualcosa insieme sul porto… E per la panchina? Vedremo…». Un'apertura all'ex attaccante, anche se poi ha spiegato: «Ci sono 4-5 nomi in ballo, stavolta non possiamo sbagliare allenatore». Ma in questo momento c'è soprattutto un'altra bandiera, Igor Protti, a scaldare i cuori dei tifosi. «Armenia gli ha fatto una proposta, lui deve sciogliere le riserve. Il suo ruolo sarebbe quello di club manager, una sorta di trade union tra squadra, società e tifosi. D'altronde il direttore sportivo c'è già (Franco Ceravolo, ndr), non possiamo creare doppioni e fare confusione. Protti dovrebbe tornare in punta di piedi, cercando di ritagliarsi uno spazio importante nella società».

DUBBI SULLO STADIO. E lo stadio? «Rispetta le norme, è tutto ok», la risposta di Nogarin. Eppure la Commissione provinciale di vigilanza ha richiesto altri documenti al Comune, rinviando la decisione a lunedì prossimo. «Consegneremo tutto - ha ribadito il sindaco - forse qualcuno vuole fare il virtuoso e interpretare certe norme, ma poi dovrà rispondere di tutto questo. Ulteriore riduzione della capienza? Assolutamente no, l'Armando Picchi è pronto sia per la B che per la C. Noi, comunque, abbiamo già a bilancio mezzo milione di euro per i lavori più urgenti». Poi un messaggio alla città: «Da parte del presidente c'è la volontà di portare avanti un progetto chiaro per risalire. Io e Spinelli abbiamo un obiettivo comune: riportare il Livorno nel calcio che conta. Ma c’è bisogno del sostegno di tutti, anche della classe imprenditoriale livornese, che magari potrebbe creare una cordata pronta a investire sulla squadra».

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