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Il Dottore dà la mano a Marquez
A fine gara i due rivali mettono da parte i dissidi: «Giusto così»
BARCELLONA. Dimenticata la lite, arriva il tempo della pace. Nel giorno del suo trionfo, in casa dei rivali spagnoli, Valentino Rossi si gode a 37 anni l’ennesimo capolavoro e lo fa stringendo la mano a Marc Marquez.
Sulla pista del Montmelò lo ha battuto con una gara-show e alla fine, con la tristezza che da venerdì è calata sul circuito catalano dopo la morte choc nelle prove di Luis Salom, con un gesto ha chiuso la polemica che aveva reso avvelenato il finale di stagione. «L’altra notte ho pensato che visto che facciamo una cosa bellissima, ma per cui dobbiamo essere tranquilli e concentrati, quella era la cosa giusta da fare», le parole pacate di Rossi, su quel gesto, apprezzato anche da Marquez che, stavolta, rende il merito al rivale.
«È stata una bellissima gara, abbiamo lottato e Valentino ha meritato la vittoria - ha detto lo spagnolo - Dopo lo guardavo ma non sapevo se mi avrebbe stretto la mano. Lui lo ha fatto e questo è stato importante per il motociclismo. Abbiamo lottato, la gente si è divertita e Valentino stava guidando molto bene».
È finali e la stretta di mano, a coronare la giornata gli applausi reciproci dei sul podio. «È stata una vittoria bellissima, una delle migliori di tutta la mia carriera, ed è dedicata a Luis Salom e a tutta la sua famiglia», ha sottolineato Rossi che insieme a Marquez e Dani Pedrosa (terzo al traguardo) è salito sul podio indossando la maglietta nera dedicata a Salom: "Always in our hearts"(sempre nei nostri cuori) la scritta in omaggio al giovane pilota morto sabato.
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