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Pinsoglio chi? È già pronto il certificato
Oggi la squadra torna ad allenarsi ma il portiere non si presenterà
LIVORNO. È scappato subito a casa, in provincia di Torino, per evitare altri episodi simili e per passare queste ore così delicate con la sua famiglia. Carlo Pinsoglio non dimenticherà mai il pugno preso nella notte tra venerdì e sabato, tre ore dopo la frittata sulla padella della Serie C, un gesto violento e ovviamente da condannare, tanto che l’aggressore pagherà con strascichi giudiziari e un Daspo lunghissimo. Ma qui nessuno dimenticherà mai i suoi errori, soprattutto il suo comportamento: attaccare i compagni è stato un gesto vile, infatti quasi nessuno – nello spogliatoio – gli ha rivolto parola dopo quelle frasi su Instagram.
E ora? Oggi la squadra si ritroverà a Tirrenia per riprendere gli allenamenti, che continueranno almeno fino alla sentenza definitiva sul caso Lanciano, che sta lasciando uno spiraglio – piccolissimo – in chiave playout. «Lunedì (oggi, ndc) dovrò sottopormi a una visita di controllo all’occhio per verificare le condizioni», ha già detto il portiere, che quindi non si presenterà al ritrovo degli amaranto.
LE PAROLE DI PINSOGLIO. Nelle ultime ore, comunque, il portiere amaranto ha rilasciato alcune interviste, ma certi passaggi delle sue dichiarazioni non tornano. Il primo è questo: «A fine partita non ho avuto diverbi con i miei compagni». Ma come? La lite con Luci l’hanno vista 10mila persone, come si fa a smentirla?
Pinsoglio l’ha fatto, negando quindi l’evidenza. Ecco invece il secondo punto, forse sfuggito a qualcuno: «Non potrei mai perdonare quel tifoso che mi ha aggredito. Io mi assumo sempre le responsabilità degli errori che commetto, così dovrà fare anche lui». Lui ha sbagliato e pagherà, su questo non ci sono dubbi. Ma Pinsoglio che dice di essere abituato ad assumersi le responsabilità per gli sbagli fatti è un passaggio interessante, da analizzare. Subito dopo le accuse social ai compagni, ha tirato fuori la storia dell’hacker. Ad altri, il giorno dopo, ha confidato che era stato un suo familiare. E le cose non tornano. Senza dimenticare che ha deciso di non fare la denuncia alla Polizia postale, invece per la denuncia all’aggressore ci ha messo un secondo: nessuno vuole mettere questi due episodi sullo stesso piano, sia chiaro, ma solo confrontare i suoi gesti e le sue parole.
FAVOLA IMPOSSIBILE? Con Pinsoglio ormai ai margini dell’ambiente, in caso di playout dovrebbe giocare un ragazzino di 17 anni, visto che Ricci è stato squalificato dopo il rosso con il Lanciano. Il nome è quello di Thomas Romboli, classe 1999, nato a Pontedera: numero uno della Primavera amaranto fino a marzo, è salito in prima squadra dopo l’infortunio del terzo portiere, Guido Pulidori.
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