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Lorenzo show, va in fumo il sogno di Rossi

Lorenzo show, va in fumo il sogno di Rossi

Grande delusione per i tanti fan del 46 nazionale Podio in rimonta per Iannone, solo quinto Dovizioso

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Le tribune, gialle di passione per Valentino Rossi, ammutoliscono al nono giro del Gp d'Italia. L’idolo di casa, lanciato all’inseguimento di Jorge Lorenzo, all’improvviso rallenta, sbanda, guarda verso il basso della sua Yamaha. Prima un filo di fumo bianco, poi una nuvola oleosa. «Ha rotto», il lamento dei centomila accorsi per spingerlo a quella vittoria che al Mugello gli manca ormai dal 2008.

La pole di sabato sembrava il prologo del fine settimana perfetto per il campione di Tavullia. Invece quel motore che gi aveva tradito lo spagnolo durante il warm up, appieda Rossi in gara, spegnendo i sogni suoi e dei suoi fan.

Molti lasciano le tribune ben prima dell'ultimo dei 21 giri. E sbagliano, perché si perdono una bellissima gara, che nelle ultime curve offre un “corpo a corpo” appassionante tra il campione del mondo in carica e la Honda di Marc Marquez. Alla fine sono primo e secondo sul traguardo, separati da appena 19 millesimi. Terzo arriva Andrea Iannone, che all’inizio rovina tutto con una partenza da dmenticare, con la sua Ducati, ma bravo e caparbio a risalire dall'undicesimo posto dove era scivolato.Ai piedi del podio si accodano Dani Pedrosa (Honda), Andrea Dovizioso (Ducati) e Maverick Vinales (Suzuki). Settimo è Bradley Smith con la Yamaha Tech 3, quindi la Ducati Pramac di Danilo Petrucci, l'altra Suzuki di Aleix Espargarò e la terza Ducati ufficiale di Michele Pirro a chiudere la "top 10"

Lorenzo, come sua abitudine, parte fortissimo e alla prima curva è già davanti a Rossi. Ma non riesce a scappare per disputare una di quelle corse in solitario che gli piacciono tanto. Il Dottore gli sta attaccato. Nei primi giri tenta un paio di attacchi alla curva San Donato, ma va largo e ogni volta deve ricominciare la rincorsa. Per un po’ gira a un pugno di millesimi dall'altro pilota della Yamaha ufficiale. Ci sono tutte le premesse per un bellissimo duello. Invece la sorte decide di mettersi di traverso a Rossi e quando quella nuvola bianca avvolge la moto tutti capiscono che la gara per lui finita. Intanto Iannone è risalito fino alla quarta posizione, dietro Lorenzo, Marquez e Dovizioso.La lotta per il terzo posto sul podio tra i due ducatisti è un altro bel capitolo della corsa. Si sorpassano ripetutamente, fino all’errore di Dovizioso, che arriva largo a San Donato ed è scavalcato sia da Iannone che da Pedrosa.

Davanti Lorenzo e Marquez lottano come non capitava loro da tempo. Il loro distacco è un elastico che si accorcia ad ogni ingresso di curva, per poi tornare a tendersi in uscita. Il pilota della Honda guadagna nelle staccate al limite, suo marchio di fabbrica, mentre Lorenzo sembra avere più spinta in accelerazione, comunque quanto gli basta per restare davanti. Ma qui non c'è il Marquez calcolatore. Prova a vincere, attacca prima alla Scarperia (-4 dal traguardo), quindi alla San Donato (-2 e ultimo giro), con lo stesso risultato: va lungo. Il giro finale è da brividi: Marquez passa con grinta alla Poggio Secco, Lorenzo risponde allo stesso modo alla Biondetti e cerca di resistere all'ultima staccata, ma deve accodarsi sul rettilineo finale. Sembra fatta per Marquez, ma Lorenzo prende la scia e lo batte per 19 millesimi. «Una delle vittorie più belle della mia carriera» dirà alla fine il maiorchino. Peccato che alla corrida finale non abbia potuto partecipare il terzo protagonista, il più atteso dal “popolo giallo”.Si chiude con gli applausi dal pubblico del Mugello per il ducatista Andrea Iannone, meritatamente terzo nel Gran premio d'Italia, bordate di fischi, invece, per il vincitore della gara, grande rivale di Valentino Rossi. In classifica, grazie al successo ottenuto ieri , Jorge Lorenzo consolida la sua prima posizione portandosi a quota 115, dieci punti in più di Marc Marquez. Valentino Rossi che prima del via del Gp d'Italia era a 12 lunghezze dal compagno di marca, ora è terzo a -37. Dani Pedrosa è quarto con 66. Indietro i due della Ducati: Iannone è nono con 41 e Dovizioso undicesimo a quota 34.

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