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Indiani: ho creduto nell’impresa
Il tecnico granata: il mio rinnovo? Mi piacerebbe la B ma nessuno mi cerca...
PONTEDERA. Nonostante il caldo quasi estivo mister Paolo Indiani non si è mai tolto di dosso il suo inseparabile k-way. Ha camminato per chilometri nell'area tecnica cercando di trasmettere serenità ai suoi anche nei momenti in cui il Pisa sembrava dovesse sbloccare il match da un momento all'altro. Poi la girata di Vettori e la speranza di compiere l'ennesima impresa della sua carriera sulla panchina del Pontedera. Sogno svanito solo 7’ più tardi, ma dopo il novantesimo è comunque festa nello spogliatoio granata.
E Paolo Indiani, nonostante la stanchezza evidente sul suo volto, sorride e si dice soddisfatto: «Sono contento, la squadra ha fatto il massimo che poteva fare. Il Pisa ha corso tanto, non è stato facile stargli dietro ma i miei ragazzi hanno interpretato la gara nel modo giusto».
E a chi gli chiede se per un attimo il pensiero di sbancare l'Arena gli ha sfiorato la mente, Indiani risponde così: «Sì, abbiamo cullato un sogno per pochi minuti. Dopo il vantaggio avremmo potuto portare la partita fino in fondo, ma abbiamo trovato un avversario in grande forma. Ho visto un Pisa tonico, con gamba, con forza e con coraggio. A questo punto della stagione è molto importante, vuol dire che hanno ancora molte energie da spendere».
Il tecnico del Pontedera chiude parlando del suo contratto, in scadenza a giugno.
Il dg Giovannini ha avanzato la proposta di rinnovo e ora attende la risposta di Indiani: «In settimana parleremo, vediamo. Mi piacerebbe provare ad allenare in una categoria superiore per misurare le mie capacità, ma nessuno mi cerca. Probabilmente è vero che ognuno ha quel che si merita». (t.s.)
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