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Fiorentina, finalmente un sorriso
La Viola torna a vincere dopo quasi due mesi: Sassuolo battuto da Rodriguez, Ilicic e... dal suo portiere Consigli
FIRENZE. Non succedeva dal 21 febbraio, scontro l'Atalanta, addirittura al Franchi da due mesi tondi tondi, dal 14 febbraio, contro l'Inter. La Fiorentina torna a vincere e lo fa con tre gol, due segnati dai suoi uomini migliori, Gonzalo Rodriguez in apertura con un imperioso gol di testa su assist di Badelj, quindi Ilicic nella ripresa con uno strepitoso sinistro al volo dal limite su passaggio di Alonso, una rete quanto mai provvidenziale per la sua squadra che due minuti prima aveva subito l'ennesima rimonta a firma del gioiello del Sassuolo, Domenico Berardi. E la terza rete che ha messo il sigillo sul risultato finale? La segna Andrea Consigli. Già, proprio il portiere avversario. Accade tutto al 39' del secondo tempo, quando un retropassaggio di un compagno si trasforma per Consigli in una buccia di banana, il numero uno del Sassuolo cicca goffamente il pallone e di sinistro lo spedisce dentro la sua porta, più o meno come accadde un anno fa al granata Padelli. Un autogol che neppure la Gialappa's... Un autogol sul quale si sono infrante le ultime speranze della formazione di Di Francesco di provare ad acciuffare il pareggio e evitando così il secondo ko di fila. Per la Fiorentina, comunque sia stata partorita, è una vittoria importantissima, cercata, voluta, inseguita. E non certo solo perché è la 300esima della gestione-Della Valle. Ma perché ridà un pizzico di serenità ed entusiasmo dopo giorni amari e in vista del doppio confronto, in questa settimana, contro Udinese e soprattutto Juve. E perché permette di puntellare il quinto posto, restare in scia del quarto che al momento dista 2 punti e tenere nel mirino pure la zona Champions come rivela Pradè: «Ci crediamo ancora», azzarda il ds viola ribadendo poi: «Sousa è al centro del nostro progetto futuro». Ieri però contava solo vincere e al di là del quarto gol in campionato di Gonzalo Rodriguez e del quindicesimo stagionale di Ilicic (primato personale), la squadra viola lo ha meritato: si è vista pure annullare altri due gol (di Alonso e Bernardeschi) per presunte irregolarità e ha colpito l'incrocio dei pali con lo stesso Alonso su punizione nel secondo tempo. Inoltre ha creato più di un'occasione con Vecino e Kalinic, quest'ultimo a digiuno al Franchi da ben 4 mesi. La Fiorentina è entrata in campo meglio degli avversari e infatti è riuscita a sbloccare il match col suo capitano dopo soli 10'. Gara non bellissima, complice anche il clima umido, comunque in grado di tener desta sempre l'attenzione di un Franchi tutt'altro che gremito ma partecipe dal primo all'ultimo minuto, specie da parte della curva Fiesole. Non a caso Andrea Della Valle, lasciando lo stadio una decina di minuti prima della fine per impegni all'estero, ha voluto dedicare il successo proprio al popolo viola. Quanto al futuro di Sousa il patron ha ribadito ai propri collaboratori che la posizione della Fiorentina è chiara come espresso nei giorni scorsi, quindi da aggiungere non c'è altro. Stessa posizione da parte del tecnico portoghese che a fine gara, incalzato sul tema per l'ennesima volta, ha ripetuto: «Rispettare il contratto? Non ho bisogno di dire nulla se non che amo questo mestiere e voglio sempre dare il meglio di me: l'unico modo per lavorare bene è farlo insieme, squadra e società». Intanto la Fiorentina è tornata a vincere, contava solo questo: «Perché non esiste futuro senza presente» ripete Sousa.
Brunella Ciullini
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