Il Tirreno

Livorno

il cammino per non retrocedere

Sei match per l’Everest-salvezza

Condannati dalla logica ma non dalla matematica né dal calendario

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NOVARA. La logica condanna il Livorno, la matematica e il calendario no e allora proviamo a fare le carte alle ultime sei giornate di campionato. La salvezza diretta è una chimera per cui si deve sperare di agganciare almeno i playout che adesso sono lontani tre punti. Squadre su cui fare la corsa? Quelle più vicine sono a 36 punti: la Salernitana ci attende a casa sua domenica col suo pubblico caldissimo e il peso politico di Lotito. Poi il Modena che è l'unica pericolante con cui abbiamo lo scontro diretto favorevole. Infine il Lanciano che ha 40 punti sub iudice visto che in settimana potrebbe scendere a 36 per via della penalizzazione in arrivo.

Meglio pensare a una partita per volta. Intanto bisognerebbe vincere le prossime due con Latina e Salernitana. A quel punto la stagione potrebbe cambiare anche se i campani – che nel finale di campionato hanno in agenda solo scontri diretti, 4 gare interne e solo due fuori tra cui la trasferta in casa del promosso Cagliari – all'ultima giornata giocano in casa col Como ormai in Lega Pro, quindi avranno 3 punti sicuri.

Le altre? La Pro Vercelli ha un calendario senza troppe asperità con il match point casalingo all'ultimo turno con il Cagliari che nel finale può fare beneficenza. Qualche complicazione in più per il Latina che se perde qui torna nel calderone. E il Vicenza? Se vince in casa del tranquillo Brescia e l'ultima in casa con il Perugia è a posto. Già: stanno tutti maledettamente bene tranne noi.

Fabrizio Pucci

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