Il Tirreno

Livorno

CFG non ti scottare bisogna battere Faenza

di Andrea Masini
CFG non ti scottare bisogna battere Faenza

Anche la Raggisolaris è in zona a rischio, ma a Livorno servono i due punti L’obiettivo è agganciare il quartultimo posto. Quilici ancora senza Creati

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LIVORNO. Un PalaMacchia ostile, questo vorremmo vedere stasera alle 18. Un “ambientino” tipo quello che venerdì sera ha spinto Lenny Bottai alla conquista del titolo italiano Superwelter: senso di appartenenza, cuore, tifo e livornesità. E anche se non è scritto da nessuna parte, la miscela tra la passione dei livornesi per lo sport e le squadre della propria città – in tal caso la CFG – potrebbe rivelarsi decisiva nella corsa alla salvezza.

Poi nella boxe si vince per manifesta superiorità o ai punti, mentre nel basket si vince solo ai punti. Si vince perché se si sbaglia meno dell’avversario o perché si costringe l’avversario a sbagliare di più. Di varianti ce ne sono tante, ma tra qualche ora i ragazzi di coach Quilici ce la metteranno tutta per bissare il successo ottenuto 7 giorni fa vs. la Mamy Oleggio e continuare a soffiare sul collo della Valentina’s Bottegone, ovvero sulla quart’ultima posizione che assicurerebbe il fattore campo ai playout.

Rivale di turno la Raggisolaris Faenza, anch'essa impelagata nella zona a rischio, a quota 20 punti, e reduce tra l’altro dal ko interno vs. Bottegone (73-74); di conseguenza la CFG avrà a disposizione la ghiotta occasione di alimentare il serbatoio della speranza sfruttando la seconda settimana consecutiva (è una notizia!) di lavoro a ranghi completi, salvo la perdurante assenza di Marco Creati.

Ma attenzione all’imprevedibilità della Raggisolaris, protagonista di una regular season di alti e bassi, ma adesso reduce da 5 passi falsi in fila; coach Ragazzi dispone di un roster assai profondo con 4 (quasi 5) elementi in doppia cifra ogni settimana (Casadei, Silimbani, Iattoni, Pini e Penserini), senza contare i cosiddetti gregari che fino pure con l’ottavo uomo delle rotazioni realizza in media 4 punti abbondanti per allacciata di scarpe. In poche parole, squadra noiosa e da prendere con le molle.

Dall’altra parte un ipotetico sorriso della Pallacanestro Don Bosco farebbe tutta la differenza del mondo, metterebbe ancor più carburante nelle braccia di Lucarelli e compagni in vista della trasferta di Forlì e dell’ultimo atto vs. il Cus Torino. Solo in quel preciso istante avremo la situazione più chiara e tireremo le somme. Ora, stasera alle 18, è necessario il senso di appartenenza, il cuore, il tifo e la livornesità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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