Italia
CFG non ti scottare bisogna battere Faenza
Anche la Raggisolaris è in zona a rischio, ma a Livorno servono i due punti L’obiettivo è agganciare il quartultimo posto. Quilici ancora senza Creati
LIVORNO. Un PalaMacchia ostile, questo vorremmo vedere stasera alle 18. Un “ambientino” tipo quello che venerdì sera ha spinto Lenny Bottai alla conquista del titolo italiano Superwelter: senso di appartenenza, cuore, tifo e livornesità. E anche se non è scritto da nessuna parte, la miscela tra la passione dei livornesi per lo sport e le squadre della propria città – in tal caso la CFG – potrebbe rivelarsi decisiva nella corsa alla salvezza.
Poi nella boxe si vince per manifesta superiorità o ai punti, mentre nel basket si vince solo ai punti. Si vince perché se si sbaglia meno dell’avversario o perché si costringe l’avversario a sbagliare di più. Di varianti ce ne sono tante, ma tra qualche ora i ragazzi di coach Quilici ce la metteranno tutta per bissare il successo ottenuto 7 giorni fa vs. la Mamy Oleggio e continuare a soffiare sul collo della Valentina’s Bottegone, ovvero sulla quart’ultima posizione che assicurerebbe il fattore campo ai playout.
Rivale di turno la Raggisolaris Faenza, anch'essa impelagata nella zona a rischio, a quota 20 punti, e reduce tra l’altro dal ko interno vs. Bottegone (73-74); di conseguenza la CFG avrà a disposizione la ghiotta occasione di alimentare il serbatoio della speranza sfruttando la seconda settimana consecutiva (è una notizia!) di lavoro a ranghi completi, salvo la perdurante assenza di Marco Creati.
Ma attenzione all’imprevedibilità della Raggisolaris, protagonista di una regular season di alti e bassi, ma adesso reduce da 5 passi falsi in fila; coach Ragazzi dispone di un roster assai profondo con 4 (quasi 5) elementi in doppia cifra ogni settimana (Casadei, Silimbani, Iattoni, Pini e Penserini), senza contare i cosiddetti gregari che fino pure con l’ottavo uomo delle rotazioni realizza in media 4 punti abbondanti per allacciata di scarpe. In poche parole, squadra noiosa e da prendere con le molle.
Dall’altra parte un ipotetico sorriso della Pallacanestro Don Bosco farebbe tutta la differenza del mondo, metterebbe ancor più carburante nelle braccia di Lucarelli e compagni in vista della trasferta di Forlì e dell’ultimo atto vs. il Cus Torino. Solo in quel preciso istante avremo la situazione più chiara e tireremo le somme. Ora, stasera alle 18, è necessario il senso di appartenenza, il cuore, il tifo e la livornesità.
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