Il presidio
Podio amaro per il Cavallino
Vettel: «La nostra strategia dopo il secondo via non ha funzionato»
Podio amaro per la Ferrari nel primo Gran premio della stagione in Australia dove la casa di Maranello poteva ottenere molto di più dopo la bella partenza di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen.
Ma a causa della strategia gomme non azzeccata e dell’interruzione della corsa dopo l'incidente spaventoso della McLaren di Alonso, la Rossa si è dovuta accontentare della terza posizione dietro alle Mercedes. Se guardi la prima parte della gara, prima della bandiera rosa, riesci a vedere il bicchiere mezzo pieno? «Lo vedevo tutto pieno - afferma il team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene - Sono partiti bene, avevamo 12 secondi di vantaggio, se non ho letto male, per cui peccato». Dopo la bandiera rossa le Mercedes avevano già pensato di montare le medie. Voi ci avete pensato o pensavate fossero troppo penalizzanti? «Abbiamo provato una strategia più aggressiva - ammette Arrivabene - Negli ultimi giri dovevamo essere lì. Col senno di poi magari avremmo potuto cambiare, però, insomma, ci siamo, questa è la cosa importante».
Ad Arrivabene fa eco Sebastian Vettel, secondo cui «la partenza era stata perfetta, ma poi con la bandiera rossa è andato tutto storto. Abbiamo usato una strategia più aggressiva e non ha funzionato, loro (le Mercedes, ndr) hanno usato la mescola media per andare fino in fondo». Per quanto riguarda il flop delle nuove qualifiche a eliminazione si dovrebbe tornare al passato già dal prossimo Gp del Bahrain in programma il 3 aprile. Le polemiche scoppiate dopo la disastrosa Q3 di sabato hanno obbligato i capi del Circus a organizzare un meeting straordinario prima del Gp d’Australia nel quale è stato deciso che, già dalla prossima gara, si tornerà alle regole dello scorso anno. «Abbiamo deciso di tornare alle vecchie qualifiche», ha anticipato il boss della Mercedes Toto Wolff.
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