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Fiorentina, in difesa suona l’allarme

Fiorentina, in difesa suona l’allarme

Otto gol nelle ultime tre gare: Gonzalo e Astori stanchi, Benalouane non pervenuto

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FIRENZE. C'è stato un momento nel girone d'andata, in cui la difesa della Fiorentina era quella in assoluto meno battuta del campionato, cosa che aveva permesso alla squadra di Sousa di scalare sempre più posizioni di pari passo con i gol realizzati da Kalinic e compagni. Fino a piazzarsi in testa, davanti a squadroni ben più attrezzati e blasonati. Adesso, un girone più o meno dopo, la retroguardia viola è fra le più impallinate.

E i risultati si vedono: la Fiorentina è uscita dall'Europa League e ha perso al momento il terzo posto. È quindi l'allarme? Certo là dietro la coperta era corta e tale è rimasta anche dopo il mercato invernale, che doveva portare uno se non due ricambi dopo gli addii in estate di Savic, Basanta e Hegazy e l'arrivo saltato in extremis di Mexes. Invece, dopo aver corteggiato a lungo Lisandro Lopez poi rimasto al Benfica, dopo aver trattato per giorni il giovane Mammana poi rimasto al River Plate (il suo agente ora sta discutendo con Milan e Napoli per il trasferimento in Italia a giugno), dopo aver seguito, monitorato e valutato vari difensori italiani e stranieri è arrivato agli ultimi minuti dell'ultimo giorno di mercato il franco-tunisino Yohan Benalouane che nel Leicester di Ranieri aveva avuto pochissimo spazio per motivi tecnici e fisici.

Ebbene, da quando è arrivato a Firenze Benalouane, per un problema alla schiena, non solo non ha giocato neppure un minuto, ma neppure si è mai ancora allenato in gruppo. Di conseguenza Sousa non ha potuto disporre di un ricambio per far rifiatare i suoi difensori, a partire da Gonzalo Rodriguez e Astori, fin qui i più utilizzati (i due hanno già messo assieme ben 5.700 minuti) e non a caso sono apparsi nelle ultime gare stanchi e in difficoltà.

Pure nel ruolo di portiere la Fiorentina accusa problemi: dietro a Tatarusanu, che da un anno sta convivendo con un fastidio a una spalla, ci sono il ventenne Lezzerini e da qualche gara il diciassettenne Satalino, dopo che Sepe è ormai da ritenersi fuori rosa per il duro sfogo contro il club di qualche settimana fa.

I numeri poi raccontano di una difesa che dopo lo 0-0 con il Genoa il 31 gennaio, subisce sempre. Addirittura nelle ultime due trasferte, con Tottenham e Roma, la Fiorentina ha incassato ben 7 reti. Se poi si aggiunge quella presa col Napoli nell'1-1 al Franchi fanno 8 nelle ultime tre gare. Tante, troppo, specie se sommate a un attacco che in questo momento, a iniziare da Kalinic, fatica a segnare. Ecco perché il cammino dei viola si è inceppato.

Brunella Ciullini

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