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C’è bisogno di una Curva Nord compatta

C’è bisogno di una Curva Nord compatta

LIVORNO. “Fiera appartenenza, massima resistenza”. Qualche anno fa campeggiava questo striscione in Curva Nord, e in quattro parole c’era un po’ tutta la storia del nostro tifo. Facciamo una...

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LIVORNO. “Fiera appartenenza, massima resistenza”. Qualche anno fa campeggiava questo striscione in Curva Nord, e in quattro parole c’era un po’ tutta la storia del nostro tifo. Facciamo una premessa: essere tifosi non vuol dire andare per forza in Curva, c’è gente che ama il Livorno come un figlio e va in altri settori. Ma è chiaro che la Curva, a Livorno come in tutti gli stadi, fa da traino per tutto il resto dello stadio.

Sui social negli ultimi tempi si leggono raffiche di appelli, tanti i tifosi che lanciano il loro richiamo per dare di nuovo luce e compattezza alla Curva. Proprio perché in molti c’è la consapevolezza che questa è una salvezza che può essere conquistata solo ritrovando l’unità.

Bisogna sconfiggere tanti fattori. Primo fra tutti, l’essersi troppo imborghesiti: con la pancia piena, non si va da nessuna parte.

A prendere le redini della curva ci hanno provato i ragazzi del gruppo “17 Febbraio 1915”: il loro sostegno non è mai mancato, in casa e fuori, ci hanno provato anche nel periodo storico peggiore. Ma dietro alla locomotiva non si sono attaccati abbastanza vagoni. La scelta di autospendersi è temporanea, la speranza sarebbe quella di rivederli di nuovo in prima fila a sostenere il Livorno cercando di coinvolgere più tifosi possibile. Ma ci sono dinamiche particolari, solo loro sanno qual è la scelta migliore.

Resta il fatto che una curva compatta può essere l’arma in più. Evitando confronti col passato che colano di inevitabile nostalgia, semplicemente tornando a tifare per la maglia e per la propria città. Meno pancia piena, più appartenenza.(al.ber.)

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