Manita biancoceleste, non c’è storia
Montecatini schiacciasassi: contro il Città di Castello anche la tripletta di Santini
MONTECATINI. Sette gol in quattordici giorni, fra cui due triplette. Il proscenio è tutto per Claudio Santini, nuovo capocannoniere del girone con 14 centri. Ma è solo la punta dell’iceberg biancoceleste sul quale si è schiantato il “Titanic” del Città di Castello. La storia del match ha il suo momento clou dopo due minuti quando il portierino Giusti, inguardabile a Gubbio, compie un autentico miracolo sul tiro a colpo sicuro di Idromela . Da lì in poi va in scena la sinfonia termale, sotto la bacchetta del maestro Giovanni Maneschi, impreziosita dalle sapienti note del primo violino Santini, che fa saltare una prima voltala poco affollata platea del Mariotti al 13’. Mitra sul corner seguente centra la testa pelata del bomber di Bagno a Ripoli , bravo in tuffo ad insaccare . Il Città di Castello prova a reagire ma l’improvvisata (vedi squalifiche di Mazzanti e Papini) quanto insuperabile retroguardia di casa serra le fila. Anzi è il Montecatini a trovare spazi nelle ripartenze ed al 41’, forse invogliato dalle vicine cime innevate dell’Abetone, Santini si produce in un perfetto slalom schivando l’intera difesa biancorossa fino in pratica ad entrare in porta col pallone. Ma gli ospiti sono ancora vivi come dimostra il secondo intervento prodigioso di Giusti sulla conclusione di Zanchi ad inizio ripresa . La resa degli umbri , che diverrà incondizionata a breve, matura al 65’. Cross di Michelotti, incornata di Ferrari, respinta alla disperata di Calvarese e tap-in vincente ancora di Santini che cala il tris. Resta il tempo di vedere le espulsioni di Del Sorbo e Barilaro, la quarta rete del caparbio Di Vito con la sfera che varca la riga quanto basta prima del tocco del difensore umbro ed il perfetto calcio piazzato di Michelotti , chirurgico nel piazzare la sfera all’incrocio dei pali per il definitivo 5-0. Un timido raggio di sole accoglie il triplice fischio del fiscale signor Nehir di Cagliari. Le big Gavoranno e Gubbio vincono ma l'Airone montecatinese non è troppo lontano
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
