Il presidio
Un quartetto d’oro sulle orme della Vezzali
LIVORNO. Le coppette in mano. La soddisfazione sui volti. E i pensieri che volano lontano, accarezzando sogni sportivi planetari. Ginevra Manfredini, Karen Biasco, Beatrice Prusciano e Costanza...
LIVORNO. Le coppette in mano. La soddisfazione sui volti. E i pensieri che volano lontano, accarezzando sogni sportivi planetari. Ginevra Manfredini, Karen Biasco, Beatrice Prusciano e Costanza Pensabene, lunedì pomeriggio, in occasione della festicciola organizzata in loro onore nella sede del Fides, sono il ritratto della felicità.
Una felicità contagiosa trasmessa a genitori, compagni di sala e maestri. Cominciando “dall’adorato” Beppe Pierucci e proseguendo con tutti gli altri. A determinare entusiasmo e contentezza palpabile la straordinaria vittoria, il giorno precedente, a Treviso, nella prova a squadre di fioretto del Gran Prix “Kinder + Sport”, under 14, nella categoria. Bambine-Giovanissime. O se preferiamo nel campionato italiano.
Un’impresa storica ottenuta senza troppi patemi d’animo e grazie alla quale sono riuscite a regalare al Fides un trofeo che prima di domenica non era mai entrato nel “tempio” della più gloriosa e medagliata società schermistica del mondo. La gara? Quasi tutta in discesa. Prime dopo il girone eliminatorio con un gap a loro favore di ben 72 stoccate (108-36). Nei quarti hanno poi battuto il Cs Agliana 36-10. E in semifinale e finale Cs Ancona 36-31 e 36-20 il Frascati Scherma.
Pochi dubbi da parte delle neo campionesse d’Italia sulle dediche: «Al maestro Giuseppe Pierucci. Un maestro bravissimo e buono. Quando qualche volta ci brontola ma fa bene perché ha sempre ragione. Dedica speciale inoltre ai nostri genitori». Poi la scuola. Prima classe alle Micali per le 11enni Costanza Pensabene e Beatrice Prusciano e al polo scolastico “Maria Ausiliatrice” per Karen Biasco.
Quinta elementare alle Lambruschini, invece, per la cucciola (classe 2005) del gruppo Ginevra Manfredini. Idee chiare anche sul futuro. Tutte sognano: “di poter un giorno gareggiare alle Olimpiadi”. E il lavoro? Future avvocatesse Costanza e Karen. Scrittrice Ginevra. E “Chirurga esperta in cardiologia”, Beatrice.
Felicissimo il maestro Beppe Pierucci: «Prestazione strepitosa dopo un anno di lavoro e con qualche sacrifico. Queste quattro bambine bimbe hanno dato prova non solo di essere le più brave ma di fare la scherma più bella e di meritarsi i complimenti di tutti. Stupende, meravigliose».
Decimo posto, su 33 compagini partecipanti invece per la squadra Ragazze-Allieve di fioretto composta da: Penelope Biagi, Ginevra Eleuteri e la super matricola Vittoria Di Cesare (pratica scherma da solo sei mesi). None dopo i gironi, grazie ai successi su Dauno Foggia e CS Pisa A. Di Ciolo, hanno poi battuto Milano prima di arrendersi al CS Ancona.
«Un nono posto che non rispecchia a pieno il loro valore. E’ stata in ogni caso una bella esperienza. Da sottolineare la splendida prestazione di Penelope che ha fatto vedere cose sensazionali con parziali a suo favore in tutte le frazioni, addirittura un più 23 al CS Pisa”, le parole di Pierucci.
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