Fed Cup: Errani e Giorgi ko, passa la Francia
Ora le azzurre per restare nella serie A dovranno sperare in un sorteggio benevolo nel match di spareggio
Il finale ha l'amaro in bocca. L'italian job l'hanno fatto a noi. Eppure il film intravisto sabato sembrava poter avere un epilogo diverso, ma la seconda rimonta di fila della Francia castiga l’Italia femminile di tennis costringendola agli esami di riparazione di aprile (16 e 17).
A Marsiglia è finita in gloria per le transalpine che, dallo 0-1 (vittoria di Camila Giorgi su Kiki Mladenovic) hanno saputo prendersi tutti i match restanti. Il 4-1 conclusivo è anche un pochino duro sul piano statistico, ma l’ultimo match - quello di doppio tra Garcia e Mladenovic che hanno liquidato 6-0 6-1, in tre quarti d'ora di partita, le azzurre Caregaro ed Errani - è servito solo per l'apoteosi del pubblico. «Peccato - dice capitan Barazzutti nel dopo match - perdere non fa mai piacere ma le francesi hanno giocato molto bene. È vero che noi non siamo riusciti ad esprimerci come sappiamo, ma loro sono una squadra davvero forte, che può puntare a vincere la Fed Cup». Effettivamente qualcosa da recriminare c’è. A cominciare dal momento no di Sara Errani. «Avevo tanta voglia di far bene ma non è bastato. Ci ho provato fino all’ultimo, ma il tennis non mi ha aiutato. Brave loro, che hanno meritato questa vittoria. La motivazione era tanta, per me poter rappresentare l'Italia è sempre il massimo. Mi piace tantissimo giocare la Fed Cup». Non c'è dubbio che avesse voglia, che fosse anche una Errani migliore del sabato, ma la verità è che - al di là dello stato di forma - la romagnola deve cercare di risolvere il problema tecnico del servizio che ormai la penalizza palesemente. La Errani ha tenuto botta nel primo set, cedendo solo al tiebreak. Solo che, a quel punto, la Mladenovic s’è liberata della pressione e ha trovato quella sicurezza che aveva smarrito ad inizio partita. A quel punto, sul 2-1 Francia (76-61), è chiaro che la vicenda italiana s’era complicata. Eppure Camila Giorgi ha provato a dare battaglia, alla Caroline Garcia ormai protesa verso la semifinale: solo che anche Camila ha un equivoco tecnico, ed è la condotta tattica: non si può colpire a duecento orari ogni palla, in qualunque momento (6-1 6-4 il punteggio a favore della farncese). Ora, a livello di nazionale, toccherà disputare lo spareggio per poter restare anche nel 2017 nel World Grupo delle nazioni. «I play-off? Non ci sono sfide facili. Cercheremo di arrivarci nelle migliori condizioni e di giocarcela fino in fondo per restare nel World Group», ha risposto ovviamente Barazzutti.
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