Il Tirreno

Livorno

L'invidia di Roberto per Maurizio

di Corrado Orrico

L'opinione di Corrado Orrico: non posso difendere Sarri ma non sto neanche con Mancini, il cui comportamento mi è sembrato ancora più indecente

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Non difendo Sarri, perché anche in fasi concitate e nervose, quando si è a certi livelli, bisogna saper tenere la lingua a freno. Eppure mi sento di condannare soprattutto la speculazione successiva fatta da Mancini. Dall'alterco al termine della partita di Coppa Italia ne escono male tutti e due, ma io sto dalla parte dell'ex tecnico dell'Empoli. Non perché l'offesa non sia stata da criticare, ma perché l'uso che ne ha fatto l'allenatore dell'Inter mi è piaciuto ancora meno.

A prescindere da ciò che dicono i moralisti, le offese sui campi di calcio, per quanto antipatiche, ci sono sempre state. Basti pensare a quelle che tirano in ballo le madri dei calciatori, frasi ancora più gravi perché vanno a colpire la figura più sacra per un uomo. La maggior parte delle volte, però, ci si stringe la mano a fine partita e la cosa finisce lì. Invece ho riscontrato con stupore l'uso speculativo che ne ha fatto un uomo perbene come Mancini. Mi viene quasi da pensare che già prima fosse irritato per i successi che Sarri sta ottenendo a Napoli.

Un sospetto alimentato anche dall'insistenza con cui ha ripetuto che "deve uscire dal mondo del calcio". Mi sembra eccessivo che per uno scivolone, per quanto non esente da critiche, si debba mettere in dubbio una carriera costruita con anni di sacrifici in categorie minori fino ad arrivare poi a Empoli e Napoli. Il clamore, è evidente, nasce dalle parole usate da Sarri.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:sport:1.12815108:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/sport/2016/01/21/news/sarri-il-futuro-in-un-cavillo-1.12815108]]L'omofobia però lasciamola stare, non c'entra nulla, perché il tecnico non ha usato quei termini con senso dispregiativo, probabilmente sono le prime parole che ha trovato in quel battibecco. Insomma: il fatto di per sé era sì grave, ma il comportamento post-partita di Mancini è andato a un livello ulteriore di indecenza, perché mosso da un atteggiamento stizzoso e denigratorio verso Sarri. Più che sulla rissa verbale, per la quale ha già chiesto scusa, Sarri farebbe bene piuttosto a riflettere sulla scelta di campo di lasciar fuori Hamsik, Insigne e Higuain.

(testo raccolto da Giorgio Carlini)

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