Italia
Metti una sera a cena alla Caritas
I giocatori cucinano e mangiano insieme agli ospiti della struttura
LIVORNO. Un'altra iniziativa sociale per il Livorno, che nel corso di questa stagione ha portato il sorriso in ogni angolo della città. E sta cercando di aiutare soprattutto chi ha bisogno, come i migranti ospiti delle strutture di accoglienza che la Caritas ha sul territorio.
Ieri Andrea Luci, Alessandro Lambrughi, Federico Ceccherini, Andrea Gasbarro e Carlo Pinsoglio hanno visitato il centro "Sorgenti di carità" di via Donnini, dando una mano in cucina e cenando poi in mezzo ai migranti e ad altre persone in difficoltà. "Integrazione sociale globale: vicini di casa di qualunque colore" il nome della serata, promossa dalla Lega di Serie B e inserita nel progetto "Un giorno per la nostra città", che ha coinvolto - come sempre - le 22 società del campionato.
Presente anche Andrea Raspanti, leader di Buongiorno Livorno. «È un piacere essere qui - le parole di Pinsoglio - credo che sia importante aiutare queste persone, soprattutto in un periodo così complicato e così delicato». Una cena con circa 100 persone, per la quale ogni migrante ha preparato un piatto tipico del suo Paese. «È stata un'esperienza positiva e divertente per tutti - ha detto Margherita Zeme, una volontaria della Caritas - tanti amano il calcio e hanno avuto la possibilità di conoscere alcuni giocatori, un momento indimenticabile per loro». Alla fine c'è stata una lotteria con alcuni gadget amaranto in palio.
Gianni Tacchi
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