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MONTECATINI. Il volto stremato del giovane Orsatti alla seconda presenza da titolare da inizio stagione, sostituito dall’acciaccato Michelotti, unico cambio (juniores esclusi) a disposizione di...

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MONTECATINI. Il volto stremato del giovane Orsatti alla seconda presenza da titolare da inizio stagione, sostituito dall’acciaccato Michelotti, unico cambio (juniores esclusi) a disposizione di mister Maneschi (in tribuna, squalificato), è un po’ l’emblema di questo Montecatini figlio dell’emergenza quanto padrone del derby con la Sangiovannese per personalità, dedizione ed agonismo. È la vittoria di Del Sorbo e Marchetti, gente con pochi minuti nelle gambe ma con carattere da vendere. Gente che risponde presente quando è il momento giusto, aggrappandosi alla maglia dell’avversario e facendogli sentire il fiato sul collo.

Senza Tafi, Ferrari, Chiaramonti e Gelli, tutti azzoppati ma rigorosamente in panchina a far numero e tifo, con Gialdini e Giordani squalificati, la superiore qualità tecnica della leziosa compagine valdarnese neppure si intravede, annullata dalla “garra” termale sotto la spinta di capitan Vettori, in inedita versione da centrocampista.

Anche il regista Caciagli si adegua al gioco “sporco” dove invece si perde Mugelli, faro degli ospiti I bagnaioli dominano sulle seconde palle e sui contrasti. Mazzanti dietro sorveglia lo spazio aereo e Papini dà la solita spinta sulla fascia. Intanto Santini prende calci e punizioni davanti. A decidere il match sono proprio due giocatori recuperati in extremis.

È la beffarda punizione di Mitra, deviata dalla barriera, a sorprendere Bettoni intorno alla mezz’ora mentre a mettere al tappeto la Sangiovannese ci pensa l’eurogol di Di Vito in zona Cesarini, facendo passare in secondo piano l’altrettanto pregevole prodezza balistica di De Angelis di pochi minuti prima. All’inizio in mezzo ed alla fine, due squadre tatticamente a specchio, in un duttile 4-3-2-1 trasformabile in 4-3-3.

Poche emozioni, portieri inoperosi, buon ritmo , grande attenzione, tante ammonizioni e match discretamente diretto dal signor Mastrogiuseppe. I valdarnesi ci mettono un tempo esatto a capire di poter osare di più. Però neppure il capolavoro di De Angelis (palla nel sette da 30 metri) evita loro di capitolare. Il tempo di mettere la palla al centro e Di Vito sigla il definitivo 2-1.

Il club dell’Airone non molla e vola vicino alla vetta. Il Marzocco perde l’occasione della vita.

Roberto Grazzini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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