Sousa si divora il Pandoro
Tornado slavo sul Chievo: Kalinic e Ilicic-gol. Della Valle: Rossi? Ne parleremo»
FIRENZE. Missione compiuta. La Fiorentina puntava a chiudere il 2015 con un successo per riscattare il doppio passo falso contro la Juve e in Coppa Italia con il Carpi e trascorrere il Natale al 2° posto in classifica (che condivide con il Napoli). Ci è riuscita superando con i gol di Kalinic e Ilicic un Chievo che pure si era presentato a Firenze esibendo tre successi nelle ultime quattro gare e un brillante stato di forma. Tutto è accaduto nel primo tempo quando i lanci di Bernardeschi, talento ormai sempre più consacrato e meritevole di una chiamata imminente da parte del ct Conte, e le finezze balistiche dell’attaccante croato e del centrocampista sloveno hanno chiuso la pratica e messo a tacere le pur flebili iniziative della squadra veneta. Basti pensare che, nonostante un secondo tempo disputato pensando più a controllare il risultato e a gestire il match e le energie (poche) residue, il portiere viola Tatarusanu non ha compiuto una vera e propria parata in tutti i novanta minuti.
L’unico brivido - peraltro ai propri tifosi - lo ha concesso lui stesso a inizio partita quando un suo rilancio sbilenco ha sorvolato la linea di porta. Per il resto non un intervento che sia uno. Al contrario del portiere del Chievo Bizzarri che ha commesso un grosso errore sull’affondo di Kalinic, quando il pallone gli è passato tra i piedi prima di carambolare in porta, ma si è poi in parte riscattato neutralizzando almeno altre grosse occasioni, compresa quella Borja Valero nel secondo tempo.
Numeri da applausi. Insomma, nella gara più delicata come l’ha definita Sousa alla vigilia la Fiorentina ha ritrovato i tre punti, il suo gioco efficace e la sua identità. E il proprio goleador principe, quel Kalinic che non segnava da un mese, dalla doppietta all’Empoli. Il centravanti croato ha avuto più di un’occasione, l’ha sfruttata al 20’ quando Bernardeschi lo ha lanciato come meglio non avrebbe potuto. Decimo sigillo per Kalinic in campionato, 11 con il gol realizzato in Europa League.
A questi si aggiungono i 9 segnati da inizio stagione da Ilicic, l’altro ‘gemello’ per un totale di 20 reti complessive fra campionato e coppa. Lo sloveno, dopo una punizione che ha lambito il palo, ha superato Bizzarri con un delizioso tiro di sinistro a girare, aiutato da una leggera deviazione di Gamberini, uno dei tanti ex viola in campo.
Mercato e caso Rossi. Altri numeri sontuosi permettono a questa Fiorentina di chiudere in festa il 2015: con il successo di ieri la squadra viola chiude al secondo posto anche nella classifica solare, dietro solo alla Juve che ha 3 punti in più, 78 a 75.
Non solo: la vittoria sul Chievo ha permesso ai Della Valle di tagliare il traguardo dei 700 punti nella massima serie (per l’esattezza 701). «Nessuno nomina la parola scudetto, però trascorrere il Natale da secondi è un bel messaggio, segno che qui c’è un ottimo presidente – sorride Andrea Della Valle – una buona programmazione e un grande allenatore che ha tutto per aprire un ciclo e sta facendo qualcosa di speciale. Mercato? Arriveranno almeno un paio di innesti perché non vogliamo smettere di sognare».
Resta però apertissimo il caso-Rossi: l’attaccante, acclamato dalla curva Fiesole, si è scaldato durante il match ma alla fine non è entrato a conferma che la sua permanenza a gennaio è sempre più in bilico. «Vedremo, so che il ragazzo vuole giocare di più – risponde il patron viola - e Sousa è stato chiaro. Insomma la situazione è delicata, ne parleremo dopo le feste».
«Sono contento - ha sottolineato Paulo Sousa - quando si vince bisogna aspettarsi sempre il massimo, la fiducia, la chiarezza, l’ambizione. Quando arrivi col gioco e con la qualità a fare risultati, aumenti le tue esigenze, così un pareggio o una sconfitta diventano dure da accettare. Abbiamo la possibilità di competere contro tutti, abbiamo limiti e difficoltà come tutti, alcune squadre ci mettono più in difficoltà di altre, ma queste vittorie ci permettono di avere più fiducia. Ora dobbiamo dare qualcosa in più per mantenere questo livello».
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