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Benedetti evita una sconfitta-beffa

Benedetti evita una sconfitta-beffa

L’attaccante del Viareggio si conferma la bestia nera del Gubbio segnando il gol del pari. Fischi a fine gara contro le zebre

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VIAREGGIO. Lorenzo Benedetti ha segnato venti reti nella sua carriera, un quarto dei quali a squadre umbre, due al Perugia e tre al Gubbio, tutti con la maglia del Viareggio e tutti e tre a sancire un pareggio. Un’autentica bestia nera per la squadra rossoblù come ha ricordato simpaticamente in sala stampa anche il tecnico eugubino Magi. E l’ennesima prodezza di Benedetti contro gli umbri ha evitato ai bianconeri una sconfitta che avrebbe avuto il sapore della beffa considerato che, nel secondo tempo, la squadra di Pierini ha messo alle corde Marini e compagni graziati da un palo, su tiro dello stesso Benedetti ma anche una decisione del direttore di gara il quale poco prima che partissero i titoli di coda del match deve avere chiuso entrambi gli occhi per non sanzionare con il penalty un intervento falloso in area sullo scatenato Benedetti, intervento certificato dai segni sulla tibia della gamba destra mostrati dall’attaccante a fine gara in sala stampa.

È vero che il punto incamerato con il nono pareggio del campionato (sesto casalingo) modifica di poco una classifica ancora deficitaria ma i fischi a fine gara e gli inviti a tirare fuori gli attributi sono sembrati un po’ ingenerosi visto che nella ripresa Fiale e soci hanno messo in scacco una squadra candidata alla vittoria finale. Senza dimenticare che Pierini causa le assenze di tre centrocampisti, Caciagli, Rosa Gastaldo e Reccolani (quest’ultimo in panchina per onor di firma come Rosati) ha dovuto modificare assetto tattico schierando in mezzo al campo Bartolini e soprattutto presentando una inedita difesa a tre guidata da Fiale (alla presenza numero 270) in campo per la prima volta dall’inizio.

Uno schieramento di emergenza che ha pagato dazio al primo affondo del Gubbio che ai “Pini” ha presentato tutti i nuovi arrivi tra i quali gli attaccanti Crocetti e Zuppardo. Ed è proprio Zuppardo al 9’ ad approfittare di una mancata chiusura di Mariani per infilare di testa Cipriani su cross di Ferretti. Per Zuppardo è il gol numero sette.

Il Viareggio prova a reagire subito. Al 16’ l’occasione per pareggiare è sui piedi di Sciapi che però da buona posizione alza alle stelle un pallone scodellato da Lobosco. Il tempo si chiude con l’ammonizione di Guidi che era diffidato e che dunque salterà la trasferta di Città di Castello il 6 gennaio.

Nella ripresa il Viareggio, che si presenta con Benedetti al posto di Bruzzi ci mette più “garra”. Anche se dopo quattro minuti rischia il tracollo: è ancora Ferretti a disegnare un cross per Zuppardo il quale fa da torre per Crocetti che si vede strozzare in gola l’urlo del gol dall’intervento di Cipriani. È l’ultimo acuto degli ospiti perché poi è solo Viareggio. Al 5’ Sciapi verticalizza per Benedetti che entra in area e tira: Volpe è superato dal pallone che però termina sul palo.

Il pareggio arriva comunque tre minuti più tardi. Lobosco quasi dalla linea di fondo spedisce un invito a centro area per Benedetti il quale è lesto ad anticipare due difensori umbri e infilare di testa Volpe spezzando un digiuno da gol per le zebre che durava da 233’. Il Viareggio non si ferma e il Gubbio un po’ in debito d’ossigeno si rintana nella propria metà campo. Al 26’ pericolo per Volpe che vede uscire di un niente la conclusione di testa di Sciapi imbeccato da Guidi. Al 41’ Bartolini espulso per doppia ammonizione e tre minuti dopo l’episodio in area del Gubbio dove Benedetti viene agganciato da un difensore. Ma l’arbitro sorvola così come su un fallo di Guidi (già ammonito) che avrebbe meritato il secondo giallo.

Massimo Guidi

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