Viareggio, primo ko dopo due mesi: castigato da Di Paola
Gli uomini di Pierini sconfitti 1-0 in trasferta a Foligno Mezz’ora di dominio del campo, poi arriva il gol dell’ex
FOLIGNO. Adesso la striscia di risultati utili di fila non è più un appiglio a cui aggrapparsi. Il Viareggio dopo nove partite in cui aveva racimolato comunque poco - appena tre vittorie e ben sei pareggi (troppi) - perde a Foligno 1-0, castigato dall'ex Francesco Di Paola.
Le ragioni della quarta sconfitta in campionato sono da ricercare nella cronica incapacità di concretizzare le occasioni faticosamente costruite, in una difesa colpevolmente svagata sulle palle inattive e in un secondo tempo troppo brutto per essere vero, con i bianconeri di Pierini in preda alla confusione, senza che qualcuno - anche solo vagamente - fosse in grado di riportare un po' d'ordine nelle idee e nelle giocate.
Il tecnico aveva potuto finalmente schierare dal primo minuto Rosati, Bruzzi e Sciapi tutti insieme, ricomponendo quel tridente che, nelle intenzioni di quest'estate, avrebbe dovuto essere quello titolare. Intenzioni che, per una serie interminabile di infortuni e acciacchi, sono desolatamente saltate.
Sciapi, al rientro dopo due gare, ha per due volte trovato l'opposizione di un Farroni attento in un caso e reattivo nell'altro, poi ha chiuso troppo il diagonale, ignorando Bruzzi che nel cuore dell'area era appostato per spingere il pallone in rete.
Per poco meno di mezz’ora il Viareggio è stato padrone del campo, senza però trovare quel gol che sarebbe stato anche meritato. Ma siccome è una squadra che non conosce il significato della parola "continuità" nei novanta minuti, ecco che la luce si è spenta all'improvviso, col Foligno che il vantaggio sembrava già averlo trovato con Fapperdue (gol annullato per fuorigioco) e poi l’ha raggiunto per davvero con Di Paola, che da pochi passi ha superato Cipriani completando un calcio d'angolo in cui la difesa versiliese si è concessa un riposo fuori programma.
L'unico che al tramonto del primo tempo e all'alba del secondo ha provato a riportare il match in parità è stato Mariani con due tiri in fotocopia, tanto belli quanto imprecisi ma solo per una mera questione di centimetri. A venti minuti dalla fine Pierini ha rischiato il tutto per tutto, con Alagia (una punta) al posto di Pedruzzi (un difensore), in costante apnea e a rischio seconda ammonizione. Un 3-4-3 con Gorelli abbassato in difesa e Cornacchia dirottato a destra.
Proprio l'ex esterno di Varese e Savoia ha sprecato una colossale chance per l'1-1 spedendo alto da ottima posizione e con lo specchio della porta liberissimo. Istantanea di una partita iniziata nel complesso bene e terminata invece malissimo.
Il Foligno, complice un Viareggio sbilanciatissimo in avanti alla ricerca del pari, ha gettato alle ortiche almeno due-tre occasioni per mettere definitivamente e in anticipo in ghiaccio la partita, ma un po' per merito del portiere ospite Cipriani e un po' per l'ingordigia dei suoi attaccanti, la squadra di Battistini non ha saputo raddoppiare, tenendo vive le pur flebili speranze delle zebre.
Prima sconfitta dopo due mesi e mezzo (a Ponsacco, il 4 ottobre, l'ultimo precedente) e classifica che non lascia affatto tranquilli, pensando anche allo scontro diretto di domenica prossima contro il Gubbio allo stadio "dei Pini", epilogo di un girone d'andata cominciato con ben altre aspettative che, a conti fatti, stridono di fronte a una realtà diametralmente opposta.
Il Viareggio tornerà sul mercato. Arriverà un attaccante esperto che prenderà il posto di Rubino, svincolato. E probabilmente il ds Carnesalini non si fermerà qui, anche se non è soltanto con alcuni correttivi all'organico che di colpo si possono risolvere problemi che riguardano l'aspetto mentale e non soltanto quello tecnico o fisico.
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