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NAPOLI, SOLO UN INCIDENTE DI PERCORSO

Un pizzico di presunzione che nasce dalle vittorie passate, una eccessiva sicurezza che nel calcio non è mai foriera di buoni risultati, l'orgoglio e l'umiltà di ripartire che escono fuori quando...

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Un pizzico di presunzione che nasce dalle vittorie passate, una eccessiva sicurezza che nel calcio non è mai foriera di buoni risultati, l'orgoglio e l'umiltà di ripartire che escono fuori quando ormai il patatrac è compiuto. Si spiega così la sconfitta del Napoli a Bologna.

Uno stop inaspettato, un passo falso che però spesso capita alle squadre al vertice del campionato. Succedeva alla corazzata Juve di Conte, che subito si affrettava a spronare i giocatori per evitare altri cali di tensione. È successo quest’anno all'Inter con la roboante sconfitta in casa contro la Fiorentina. E così è accaduto ieri al Napoli, anche se va messa in risalto la prova maiuscola del Bologna.

Fossi in Sarri non mi spaventerei per il passaggio a vuoto, anche se è importante ritrovare subito la concentrazione. I partenopei sono scesi in campo con la certezza dei gol di Higuain e di una difesa solida, poi hanno dovuto fare i conti con lo svantaggio, la seconda rete da calcio d'angolo e la terza con un errore che non ti aspetti del portiere. Dopo era troppo tardi per recuperare. Ma la sconfitta non sposterà il cammino di una squadra che starà stabilmente ai vertici. Chi pensa che il Napoli possa essere tagliato fuori dalla lotta per lo scudetto da una brusca frenata, insomma, si sbaglia di grosso.

Lotta per lo scudetto nella quale a mio avviso ha pochissime possibilità di rientrare la Juventus, nonostante le cinque vittorie.

Inter e Napoli, ma anche Fiorentina e Roma, sono squadre forti. E sono tutte ancora davanti ai bianconeri. La Juve non fa la corsa su un’unica avversaria, ma su quattro. Di certo vanno fatti i complimenti ad Allegri per aver rimesso le cose a posto, specie nel reparto arretrato, con il ritorno di Barzagli e del 3-5-2, dopo che la difesa a quattro aveva traballato paurosamente in avvio di stagione.

In attacco tutto passa dalla vena realizzativa di Dybala, anche se ho molti dubbi sull'accantonamento di Morata: visto dall'esterno me lo spiego con una indisciplina tattica del giovanotto, che però, vista la sua qualità, deve essere recuperato quanto prima.

(a cura di Giorgio Carlini)

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