Il presidio
Kalinic, l’arma silenziosa «Voglio restare lassù...»
Il croato con la sua nazionale, Sousa pensa di schierarlo subito contro l’Empoli Blaszczykowski non ci sarà: stop di dieci giorni per l’infortunio con la Polonia
FIRENZE. «E’ bello essere primi in classifica e spero che continueremo così». Poche ma significative le parole di Nikola Kalinic dal ritiro croato dove sta preparando l’amichevole di domani contro la Russia. Poche ma importanti parole che confermano come, anche lontano da Firenze e pur scosso (come l’umanità intersa) dai terribili attentati che hanno insanguinato Parigi («Una vera tragedia, non dovrebbe mai più accadere», sospira), l’attaccante non smetta di pensare al proprio club che resiste in vetta insieme all’Inter.
Una classifica che la Fiorentina ha raggiunto grazie anche ai gol dello stesso Kalinic, ben 8 in 13 partite fra campionato e Europa League. Numeri che lo rendono fra i bomber più prolifici di tutta la A. E il bello, come dicono tanti tifosi, deve ancora venire. Ovviamente Sousa non ha ancora deciso se schiererà il croato titolare contro l’Empoli domenica prossima, alla ripresa del campionato dopo la sosta, o considerando gli impegni con la sua nazionale lo farò partire in panchina, preferendogli inizialmente Babacar (finito nel frattempo nel mirino di Tottenham e Liverpool, magari in coppia con Pepito Rossi, ancora a caccia del primo gol stagionale in campionato. Vedremo. E intanto oggi Blasczcskowski, di ritorno dalla nazionale con cui si è infortunato ai flessori della coscia sinistra, verrà sottoposto ad una serie di accertamenti: salterà di sicuro la gara di domenica, da valutare quando durerà il suo stop. Di certo sulla fascia destra Sousa ha la coperta corta.
Verso la mini-fuga. Di sicuro il tecnico viola cercherà di preparare nel migliore dei modi il derby toscano anche se avrà a disposizione il gruppo al completo solo da metà settimana: tuttavia le qualità della squadra di Giampaolo e le insidie che presenta sempre un derby la rendono un’autentica partita-trappola. Intanto ieri mattina Sousa ha fatto disputare ai suoi una partitella con la Primavera e dopo il giorno di riposo odierno radunerà la squadra domani per un allenamento allo stadio davanti ai tifosi, per ricevere un sostegno ulteriore in vista dell’ennesimo e importantissimo tour de force. Già perché nelle prossime settimane la Fiorentina cercherà di tentare una piccola fuga sfruttando il calendario che la opporrà contro Empoli e Udinese in casa e Sassuolo in trasferta prima della sfida da sempre più sentita dal popolo viola: ovvero quella con la Juve in programma il 13 dicembre allo Juventus Stadium alle 20,45.
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