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«A Parigi non torniamo»
Cavani e David Luiz avvisano il Psg: abbiamo paura per le nostre famiglie
ROMA. Dopo il dolore e la commozione, la solidarietà. Anche lo sport, nel giorno in cui quello francese si ferma per interno in segno di lutto, scende in campo anche per esprimere la sua vicinanza a Parigi e a tutta la Francia. Dalla «marsigliese» cantata sui campi di B - tra misure di sicurezza visibilmente rafforzate - alla bandiera listata a lutto con la quale hanno sfilato a Interlagos i piloti della F1. E sugli spalti dello stadio di Brescia compare una striscione per Valeria Solasin, l'italiana uccisa al Bataclan. Ma c'è anche chi manifesta timori per il futuro a medio termine e dichiara le proprie perplessità su un imminente rientro nella capitale francese, dove vive e gioca.
È il caso di un paio di calciatori del Paris Saint-Germain, l'uruguayano Edinson Cavani e il brasiliano David Luiz. I due hanno fatto sapere di non voler tornare a Parigi, al termine dei rispettivi impegni con la Nazionale. «Per adesso preferirei non tornare», le parole che Cavani ha confidato al compagno di Nazionale, Gonzalez. Identico il pensiero di David Luiz e per il Psg si profila un caso di non facile soluzione. Dai campi italiani, dove ieri si sono disputate quasi tutte le partite della tredicesima giornata di Serie B, sono arrivati messaggi inequivocabili. Allo stadio Arechi di Salerno, prima di Salernitana-Novara, è stato applaudita la Marsigliese all'ingresso delle squadre in campo, con i tifosi sulle tribune a cantare le note dell'inno transalpino. Inoltre è stato stato implementato il servizio degli steward per il filtraggio ed il prefiltraggio degli spettatori. I giocatori della Ternana sono scesi in campo con una bandiera francese sul petto nella partita di ieri al Liberati contro l'Entella e gli ultrà sono rimasti in silenzio per rispetto alle vittime di Parigi. Senza cori anche i fan bresciani, nel match vinto contro il Trapani. E, sempre allo stadio Rigamonti di Brescia, dopo avere realizzato un gran gol, Leonardo Morosini si è messo a correre all'impazzata per prendere la bandiera francese, stringerla al petto e baciarla. Stesso stadio, stessi spalti: non è passato inosservato lo striscione con il saluto straziante a Valeria, «Riposa in pace» per ricordare la giovane italiana uccisa. Sugli spalti dello stadio Del Duca di Ascoli Piceno uno striscione con la scritta «Allons Enfants» è stato esposto dai tifosi, mentre in sottofondo risuonavano le note della Marsigliese, grazie all'iniziativa della Lega di Serie B. Anche dal mondo della Formula 1 sono arrivati messaggi di solidarietà: un paio d'ore prima del via del Gp del Brasile di Formula 1, i piloti sono saliti su un camion per sfilare sulla pista di Interlagos e rendere omaggio alle vittime dell'aggressione di venerdì sera a Parigi. Sul camion che trasportava i protagonisti del Mondiale un'enorme bandiera francese listata a lutto. Nell'ippodromo La Maura di Milano, prima dell'inizio della giornata di trotto e dove erano impegnati i cavalli di diverse scuderie francesi, è stato osservato un minuto di raccoglimento e su un maxi-schermo è apparsa la scritta «Je suis Paris». Il tennis non è rimasto a guardare e si è mobilitato: prima dell'inizio del match Djokovic-Nishikori, nell'ambito delle Atp World tour finals, il Masters tra gli otto migliori tennisti della stagione, a Londra è stato osservato il minuto di raccoglimento.
Il calcio va avanti. Ma il calcio nin si ferma: tutto il programma delle amichevoli internazionali della prossima settimana è stato confermato. L’amichevole Inghilterra-Francia in programma domani sera si giocherà regolarmente. Un segno «che i terroristi non vinceranno», ha detto il ministro dell’Interno del Regno Unito Theresa May. La partita a Wembley si svolgerà con misure di sicurezza intensificate in seguito agli attacchi di Parigi. «Siamo intenzionati a far giocare la partita Francia-Inghilterra», ha detto dopo aver presieduto un summit del comitato d’emergenza Cobra. «Siamo solidali con il popolo francese e insieme abbiamo bisogno di dimostrare che i terroristi non vinceranno e verranno sconfitti».
L’amichevole tra Olanda e Germania si giocherà ad Hannover nonostante la squadra tedesca sia ancora scossa per gli attentati mortali di Parigi. «Il messaggio è chiaro. Non ci faremo intimidire dal terrore», ha detto il capo ad interim della Federcalcio tedesca, Reinhard Rauball. In campo anche Belgio e Spagna.
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