Il Tirreno

Livorno

Girone B, l’Aglianese sta facendo il vuoto Si arrende il Tavola

Girone B, l’Aglianese sta facendo il vuoto Si arrende il Tavola

Due gol di Rinaldini e il team di Cori si porta a più sei Nel gruppo delle seconde entra anche il Fucecchio

2 MINUTI DI LETTURA





Il girone B di Prima Categoria ha un dominatore sempre più incontrastato: è l'Aglianese di mister Ceri che batte il Tavola con una doppietta di Rinaldini e si porta a più sei dalle dirette inseguitrici.

Partita non facile quella dei neroverdi, che comunque confermano il loro percorso quasi netto fra le mura amiche e si candidano come regina del campionato. Anche se alle spalle le principali avversarie danno segnali chiari di non voler mollare almeno fino all'ultima giornata.

In particolare il Fucecchio di mister Calì che sul campo del San Giusto cala un poker d'alta scuola con Di Candia, Cenci e la doppietta di Kodraziu che permette di agganciare il treno delle seconde. Dove cade, contro il Centro Storico Lebowski mina vagante del torneo, il Viaccia, che pur mantiene un punto di vantaggio proprio sul Fucecchio, sul Seano, che non va oltre il pari 1-1 contro lo Jolo in casa e sull'Audace Galluzzo, che si riprende grazie alla vittoria corsara contro un Mezzana che ora condivide l'ultimo posto con il Ponte a Cappiano, che non va oltre lo 0-0 contro il Casale Fattoria in casa.

Continua la crisi del Cs Firenze, sconfitto anche sul campo del Montale con risultato classico mentre il Cambiano United, neopromosso, sembra aver trovato il passo giusto per il mantenimento della categoria.

Solo nel finale, infatti, l'undici di Scarpellini si fa agguantare sul pari dal Candeglia Porta al Borgo sul campo esterno. E un occhio va già al prossimo turno dove è in scena il più classico dei testacoda fra Aglianese e Ponte a Cappiano. Il margine dalle inseguitrici potrebbe ,così ancora aumentare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana