Italia
«Perso per un gol assurdo»
La rabbia di Alvini: «Continuiamo a commettere errori»
PRATO. «La sconfitta è troppo». È secco e lapidario il primo commento del tecnico arancione Massimiliano Alvini dopo il fischio finale al Lungobisenzio. Ha appena visto andare in frantumi tutte le aspettative della vigilia, ma salva la prestazione dei suoi nella prima parte della gara.
Una Pistoiese scesa in campo con un solo attaccante di ruolo, Davide Sinigaglia, e che nelle battute iniziali ha tenuto in mano le redini del gioco. «Nel primo tempo – spiega - abbiamo disputato una delle migliori frazioni di quest'anno. Si tratta di una delle migliori interpretazioni dal punto di vista tattico dall'inizio della stagione».
La luce per la Pistoiese si è spenta al 38', quando Chiricò ha saputo sfruttare al meglio un calcio d'angolo mal gestito dagli arancioni, portando in vantaggio i suoi al termine del contropiede. Di fatto, la prima azione offensiva di una certa consistenza costruita dal Prato. «Un gol assurdo» quello subito dalla Pistoiese, secondo Massimiliano Alvini. Una doccia fredda alla quale i suoi uomini non sono stati in grado di reagire come avrebbe voluto. «Quando andiamo sotto – sottolinea il tecnico - perdiamo lucidità. La squadra deve crescere e non è ancora quella che voglio io».
Un Alvini fermo nelle proprie convinzioni e amareggiato per la battuta d'arresto giunta proprio nella partita che storicamente vale molto più dei punti in palio. «Mi dispiace molto – prosegue - pensavo di non perderla. Il Prato si è dimostrato ben organizzato tatticamente e la Pistoiese nel primo tempo è stata fantastica. Purtroppo ci mancano personalità, cattiveria e lucidità quando andiamo sotto. Inoltre, facciamo fatica a finalizzare». Poi l'analisi dell'episodio che ha deciso il derby: il calcio d'angolo battuto dalla Pistoiese che si è trasformato nell'azione che portato al gol il Prato. «Abbiamo subito gol su un errore individuale. C'è stato un giocatore che ha sbagliato sul calcio d'angolo. Continuiamo a commettere errori come ci sta capitando dall'inizio della stagione. Detto questo, dobbiamo dare merito a chi ha vinto».
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