Meteo
Panucci a “Cecche” «Perdonato, gioca»
Il tecnico amaranto: contro il Modena usciamo dal tunnel
LIVORNO. Si legge nei suoi occhi, si vede dal suo sguardo, si capisce con le sue parole. Christian Panucci ha una voglia matta di uscire da questo tunnel, in cui il suo Livorno è entrato a fine settembre: gli infortuni, le ultime 4 partite con un solo punto conquistato, le critiche. «C’è grande voglia di tornare a vincere – la carica del tecnico amaranto – un mese senza successi inizia a essere pesante. Abbiamo sofferto e ora dobbiamo ritrovare i 3 punti per restare in alto. Panchina a rischio? È l’ultima cosa a cui penso: credo di essere un allenatore in crescita, ma non sono presuntuoso e devo dimostrare tutto».
Quella con il Modena è una partita chiave, sia per lei che per il Livorno.
«Troveremo una buona squadra, che ha giocatori con qualità ed esperienza. Attenzione alle fasce, i loro terzini spingono molto».
Attenzione in ogni caso, visto il momento della difesa.
«In questa settimana ci siamo fermati spesso su certi errori, speriamo di raccogliere i frutti. Martedì ho lavorato un’ora e mezza con i difensori, esercizi specifici su come proteggere la porta».
Ha mai pensato alla difesa a 3 per risolvere il problema?
«Sì, ma solo per un attimo. In realtà è un’idea che non ho mai preso in considerazione, sarebbe come tornare indietro. Non è una questione di modulo, dietro si marca male e basta. Comunque andiamo avanti con il 4-3-3».
Con o senza Vantaggiato?
«Daniele è in crescita, ma partirà dalla panchina. Dobbiamo usare la testa, lui non ha i 90 minuti nelle gambe e non li avrà neanche martedì con l’Entella. Comunque entrerà nel finale, quando gli avversari saranno più stanchi».
Con Bunino infortunato, in attacco toccherà a Comi.
«Sì. A proposito di Bunino, sabato scorso è sceso in campo e poi ha raggiunto la B Italia, con la quale lunedì si è allenato due ore e martedì ha giocato un’amichevole (ha pure segnato). Ma doveva lavorare in modo graduale, non iniziare la settimana così. E infatti ha avuto un problema muscolare. Lo staff della Nazionale dovrebbe informarsi sulle condizioni fisiche dei convocati».
Quanto stanno pesando le assenze davanti?
«Ci mancano le giocate, il cambio di ritmo. D’altronde, questa è una squadra costruita sull’uno contro uno. Io mi auguro di entrare nei playoff e avere tutti a disposizione, nelle partite secche possiamo divertirci con la nostra qualità».
Ma come stanno Fedato e Vajushi?
«Torneranno in gruppo: con l’Entella non ci saranno, ma col Trapani li porterò almeno in panchina. Beh, se sarò ancora qui…».
Maicon e Ceccherini, due casi che hanno segnato l’ultimo periodo: le loro situazioni?
«Maicon viene da un momento delicato, ma in settimana ha lavorato bene. Lui o Calabresi a destra? Dico Maicon al 51%».
E Ceccherini?
«Tutto rientrato, giocherà. È stato intelligente, non bisogna vergognarsi a chiedere scusa. Se sta bene ed è tranquillo, lui è il miglior difensore di tutta la Serie B. E credo che in futuro lo vedremo in palcoscenici importanti. Sapevo di rischiare a Crotone senza uno come lui, ma non potevo perdere la faccia davanti al gruppo».
A centrocampo ci sono tante alternative...
«È vero, lì ho ancora qualche dubbio. Giocando con il 4-3-3, ho bisogno degli inserimenti dei centrocampisti. Luci? Va gestito fisicamente».
Un primo bilancio su Kukoc?
«Deve lavorare tanto sulla fase difensiva, ecco perché sto pensando di alzarlo e mettergli uno dietro in futuro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
