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Pistoia, è un sogno Passeggia a Trento e resta al comando

Pistoia, è un sogno Passeggia a Trento e resta al comando

La partita perfetta dei biancorossi, soprattutto in difesa Kirk, Filloy e Antonutti show e la cavalcata continua

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TRENTO. I tabù di casa Giorgio Tesi Group cadono uno dietro l’altro in questo avvio di stagione in Serie A e, dopo il blitz di Pesaro ed il successo al debutto contro Brindisi, i biancorossi danno una bella “scossa” alla Dolomiti Energia Trento, sconfitta sul proprio parquet di 20 punti: 54-74. Un trionfo storico perché finora, fra LegaDue e Serie A, Pistoia al “PalaTrento”, sotto gli scudetti e le coppe intercontinentali conquistate dall’Itas Trentino Volley, aveva rimediato altro che scoppole e delusioni ma stavolta il boccone amaro lo fa ingollare a coach Buscaglia. Una partita praticamente mai in discussione dal 12’ in avanti con Pistoia che piazza un parziale devastante nel secondo quarto (8-25 recita il tabellone) e da lì le cose vanno sempre meglio. Una prova di maturità notevole per la Giorgio Tesi Group contro una squadra che al debutto aveva sconfitto Milano e che nelle ultime due uscite aveva dato vita a rimonte entusiasmanti, una vincente a Cremona ed una perdente a Lubiana. Un match che mette ancora una volta in luce uno strepitoso Alex Kirk che, per niente intimorito dal duello contro Chris Wright (uno da oltre 100 partite in Nba), fin dal primo possesso fa capire che è nuovamente la sua serata: alla fine stampa 18 punti, 9 rimbalzi e 3 assist per 24 di valutazione confermandosi, in questo primo scorcio di stagione, uno dei migliori giocatori di tutta la Serie A. Quintetto canonico per entrambe le squadre, la Tesi Group parte subito col piede giusto sotto le plance (4 punti per Kirk) ed al 5’ è 7-9 anche se ci sono già problemi di falli per Knowles. Trento, dopo il 3° fallo del buon Preston, va sul 17-11 timbrato Baldi Rossi ma la tripla sulla chiusura del quarto di Filloy tiene Pistoia a galla. E’ da lì che si riparte per il grande parziale con altre due bombe del capitano, i primi punti di Czyz e la tripla di Antonutti per lo strappo: 19-25 al 14’. Esposito rivuole dentro Knowles che fa subito anche il 4° fallo ma trova l’arma decisiva tenendo dentro due lunghi, Kirk e Czyz. E così si passa dal 22-32 al 25-39 dell’intervallo che fa già sognare tutti quanti. Alla ripartenza una minima paura che Trento possa rimontare ancora, ma Moore, Kirk e Czyz tengono a freno una Dolomiti che indovina davvero poco. Il play biancorosso porta già Pistoia sul 37-55 al 26’ che poi al 30’ è già +20 sul 39-59 sempre col canestro di Moore. L’ultimo quarto diventa pura accademia con i padroni di casa che non trovano niente dai vari Poeta e Sanders, con Pascolo che predica nel deserto. Tutto facile per i biancorossi che nel finale possono festeggiare anche per i primi canestri stagionali di Mastellari e Severini. Tutto questo per saltare come pazzi in Trentino, ma senza fare troppi voli pindarici. Fra Olimpia e Pistoia Basket, per una squadra della città di Giano essere in testa alla Serie A dopo tre partite è una novità assoluta e, nel suo piccolo, Vincenzo Esposito è già entrato nella storia cittadina. Adesso, facile a dirsi molto meno a farsi, testa bassa e pedalare in settimana per tornare domenica al PalaCarrara che aspetta i propri beniamini al duello contro Avellino. A proposito di altri tabù da dover abbattere come un vecchio muro che dà fastidio.

Saverio Melegari

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