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Livorno

La disabilità si tuffa in piscina col meeting "Zenith"

Andrea Masini
La disabilità si tuffa in piscina col meeting "Zenith"

Domenica la settima edizione del meeting di nuoto “Zenith in Onda”: cento gli atleti iscritti

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LIVORNO. «Attraverso lo sport – in questo il caso il nuoto – vogliamo lanciare un messaggio a tutti i genitori di ragazzi disabili; per loro la pratica sportiva è un grande divertimento, un momento di aggregazione e di autostima…». È stato presentato, nella sala conferenze del Coni Point di Livorno in via Piemonte, la settima edizione del meeting di nuoto “Zenith in Onda” organizzato alla società Zenith Livorno, in programma domenica 18 ottobre alla piscina “Rosi” (complesso sportivo “La Bastia, dalle ore 14 alle 20).

«L’Associazione è nata nel 2001 – ha tenuto a precisare il presidente Simoni – per volontà di un gruppo di genitori e dal momento che i nostri ragazzi frequentavano le piscine, ma senza nessuna programmazione; la “squadra” al momento è composta da 20 ragazzi, seguiti per due volte alla settimana da 4 validissimi istruttori (Mario Borsellini, Mariarosa Passariello, Laura Iacoponi e Manuela Micheli, ndr), e tutti s’ispirano al motto di Special Olympics».

I riflettori sul meeting si riaccenderanno dopo tre stagioni di pausa, anche grazie all’appoggio dell’amministrazione comunale, del Cesvot (delegazione di volontariato), alla Moby Line e al cuore di Umberta Ansaldo e Stefania Tarabella. «Abbiamo ricevuto oltre 100 iscrizioni da parte di 10 associazioni, alcune provenienti da Liguria e Marche; ci sono tutti i presupposti per vivere un gran bella giornata che consiglio a tutti di non perdere».

Parola che è poi passata ai protagonisti, Federico Bartorelli e Davide Simoni, due dei 20 membri dello Zenith Livorno. «Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze… il motto di Special Olympics ci accompagna in ogni allenamento e in ogni gara; siamo felici di “giocare” in casa e non importare se vinciamo e perdiamo, l’importante è divertirsi e ritrovare tanti nostri amici, soprattutto quelli che vengono da lontano”.  A chiusura del cerchio l’intervento di Mario Fracassi (Coni): «Purtroppo, rispetto a qualche anno fa, non è possibile decidere autonomamente a chi tendere la mano; Livorno dipende da Firenze e Roma, ma domenica la rappresenta del Coni non mancherà di certo».
 

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