Italia
Lo zar è Lewis d’Inghilterra
Hamilton trionfa, ipoteca il suo terzo titolo e supera Senna. Vettel è secondo
Lewis Hamilton si prende il Gran Premio di Russia e ipoteca il suo terzo Mondiale che potrebbe diventare realtà già nel prossimo Gp degli Stati Uniti, il quart'ultimo della stagione.
L'inglese della Mercedes approfitta dei problemi tecnici del compagno rivale Nico Rosberg (probabilmente un guasto all'acceleratore) e si invola già nei primi giri verso la 42/a vittoria della carriera, la nona del 2015. Sorride la Ferrari con Sebastian Vettel, ottimo secondo nonostante la brutta partenza e un avvincente quanto pericoloso duello con Kimi Raikkonen nel bel mezzo della gara.
Un “Iceman” che aveva chiuso quinto ma poi è bastato retrocesso all’ottavo posto dopo un contatto all'ultimo giro con la Williams del connazionale Valtteri Bottas lanciata verso la terza posizione conquistata a sorpresa dalla Force India di Sergio Perez.
Dopo il sabato di paura per il brutto incidente capitato a Carlos Sainz Junior la gara sul circuito in riva al mare di Sochi comincia male. Alla prima curva, mentre Rosberg parte bene davanti a Hamilton ed ad un super Raikkonen, è scontro tra la Force India di Hulkenberg e la Sauber di Ericsson. Entra subito la safety-car per permettere la pulizia della pista piena di pezzi di carbonio, passa qualche giro e la corsa riprende con la Mercedes di Rosberg in testa ma alle prese con qualche problema all'acceleratore. Il guaio tecnico diventa sempre più grave e il tedesco deve cedere il comando al compagno Hamilton per poi ritirarsi mestamente e perdere praticamente ogni speranza di lottare per il titolo. Ancora qualche giro e nuovo brutto incidente per fortuna senza conseguenze: la Lotus di Romain Grosjean si va a schiantare contro le barriere dopo un testa-coda distruggendo completamente la vettura. Si vivono attimi di terrore ma il francese scende da solo dalla vettura mostrando di non aver subito danni e la paura svanisce.
La gara viene neutralizzata di nuovo e quando riparte a dare spettacolo sono le Ferrari: bello e rischioso il duello per la terza posizione di Raikkonen e Vettel. Alla fine la spunta il tedesco che poco dopo si va a prendere il secondo posto occupato dalla Williams di Bottas.
Vettel continua a spingere a suon di giri veloci andando sempre più vicino a Hamilton ma non abbastanza per impensierirlo davvero. Dietro al quattro volte campione del mondo si combatte per l'ultimo posto del podio tra Perez, Bottas e Raikkonen.
Si arriva all'ultimo giro con la Williams e la Ferrari dei due finlandesi che passano la Force India del messicano ma che poi si toccano permettendo a Perez un terzo posto che sembrava perso per la gioia straripante del suo box. Sul traguardo a trionfare è Hamilton che riceve le congratulazioni dal presidente russo Putin per una vittoria che sa già di Mondiale a quattro gare dalla fine della stagione. Vettel chiude a soli 5 secondi dal campione del mondo inglese prendendosi anche il secondo posto nella classifica piloti ed un podio prezioso per poter guardare da vero protagonista all'anno che verrà.
«È un momento speciale per me, superare Ayrton e farlo subito qui. Devo ringraziare il team che fa un lavoro fantastico, sono molto fiero per i risultati fatti. È un sogno per me». È felice il pilota della Mercedes Lewis Hamilton dopo il successo ottenuto nel Gran Premio di Russia in Formula Uno, che gli ha consentito di superare il numero di vittorie di una leggenda come Senna. «Eravamo molto vicini all’inizio e stavo cominciando a caricarmi - ha proseguito sul podio di Sochi parlando del duello mancato con Ricciardo, costretto al ritiro - È un gran peccato per il team aver perso una delle due macchine. Ho visto anche Vettel vicino, mi sarebbe piaciuto se mi avesse raggiunto per fare una bella gara per i fan».
«Sono molto deluso, fai di tutto in pista e poi chiudi con zero punti. È una grande delusione». Questo il commento di Valtteri Bottas, costretto al ritiro nel corso dell’ultimo giro del Gran Premio di Russia a causa di un contatto con Kimi Raikkonen.
«È stato molto strano, ho visto che era lontano alla curva 3, se avessi fatto la traiettoria normale non c’era modo che mi potesse superare, poi alla curva 4 mi ha colpito da dietro, tutto qui», ha concluso il pilota della Williams.
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