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Panucci carica e spara su Maicon
«Ha poco rispetto per i compagni, o cambia o non gioca»
LIVORNO. Niente scuse, niente alibi. A Christian Panucci mancano tre pezzi in attacco (Vantaggiato, Fedato e Vajushi k.o.) e i due terzini destri (Calabresi e Maicon, impegnati con le rispettive Nazionali), ma l’unico pensiero è quello di ritrovare i tre punti. Con il 4-3-3 estivo al posto del 4-2-3-1, parcheggiato in garage per via dei problemi davanti.
«Sì, il 4-3-3 è la soluzione migliore – le parole del tecnico amaranto – comunque l’idea resta quella di insistere sulla qualità. Vogliamo vincere, sono convinto che faremo bene. Non è facile gestire tutte queste assenze, ma la società mi ha messo a disposizione una rosa ampia: in attacco ci sono Comi, Pasquato, Aramu, Bunino e Jelenic. Siamo pronti per riscattare le ultime due sconfitte. Crisi? Solo di risultati: con lo Spezia la prestazione è stata buona, con il Cesena no».
È vero, ma cosa non ha funzionato?
«Un problema mentale, che ci sta nella crescita di una squadra così giovane. Siamo stati lenti, pigri e poco cattivi. La palla girava male e il Cesena alla fine ci ha puniti. Comunque abbiamo perso per una rimessa laterale, segno che ci siamo. Manca però una cosa per fare il salto di qualità e rimanere in alto…».
Cosa?
«Restare concentrati per 90 minuti. Adesso non ci riusciamo, dobbiamo lavorarci».
Com’è andata la settimana?
«Leggendo i dati dei gps, è stata una delle più faticose e intense. Siamo tornati sul pressing offensivo».
Il Livorno ha subìto 7 gol in totale, 4 dei quali nati dalla nostra fascia destra: cosa succede da quella parte?
«Questo dato è una causalità. Lì ha giocato spesso Calabresi, che però non ha il passo del terzino. Ecco, deve essere aiutato di più dall’esterno alto».
Si è visto poco Maicon che sabato ha segnato con la nazionale under 23…
«E si vedrà solo quando cambierà atteggiamento. Ho usato sia il bastone che la carota, adesso tocca a lui. Voglio che lavori in modo più serio, a volte non ha mostrato rispetto per i compagni. Deve cambiare a livello mentale per giocare qui».
Proprio Calabresi e Maicon non ci saranno con l’Avellino, spazio quindi a Moscati sulla destra?
«Sì, può fare il terzino: toccherà a lui, sta bene e avrà la sua occasione. Comunque c’è anche Morelli, sicuro al debutto col Pescara».
Per la prima volta giocheranno tre centrocampisti: chi tra Biagianti, Cazzola e Palazzi insieme a Schiavone e Luci?
«Vedremo domani (oggi, ndr). Comunque in mezzo sono tranquillo, ho soluzioni importanti. Jelenic? Lo vedo meglio dietro la punta».
Quantità e qualità per superare un avversario tosto, ma in crisi, come l’Avellino.
«Tosto è l’aggettivo giusto. Loro non meritano il penultimo posto, a Bari hanno giocato bene e col Vicenza sono stati sfortunati. Dipenderà dalla nostra intensità e dalla nostra voglia di far male».
Un commento sulle parole di Kukoc?
«Innanzitutto mi scuso anch’io con l’Avellino e tutta l’Irpinia, una zona fantastica che ha anche sofferto. Ho parlato con Tonci, non voleva dire quelle cose. Comunque è stato multato».
Spinelli ha detto: «Non mi interessa giocar bene, con l’Avellino contano solo i tre punti».
«Beh, per come la vedo io, è dura giocar male e vincere… Comunque lo ripeto, vogliamo ritrovare il successo».
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