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Livorno

Lucchese in confusione, il Prato fa festa

di Luca Tronchetti
Lucchese in confusione, il Prato fa festa

Dopo 34 anni i biancazzurri espugnano il Porta Elisa con un gol nei minuti di recupero realizzato dall’ex Benedetti

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LUCCA. Il derby va al Prato che dopo 34 anni espugna con pieno merito il Porta Elisa. In confusione mentale la Lucchese figlia di scelte discutibili del suo giovane allenatore che cambia modulo (dal 4-3-3 al 4-2-3-1 con Fanucchi trequartista a ridosso dell’unica punta Pozzebon) togliendo dall’undici di partenza un centrocampista bravo negli inserimenti come Calcagni per mandare dentro un esterno (il brasiliano Sartore) infortunatosi durante la preparazione e buttato nella mischia dall’inizio snaturando così il gioco della squadra. Come era accaduto contro il Siena i rossoneri regalano un tempo agli avversari (in quella circostanza fu la scelta di Ashong basso a sinistra a destare più di una perplessità) e quando ad inizio di ripresa gli ospiti passano in vantaggio su una schema elementare da calcio di punizione già in voga già negli anni Settanta (per gli amanti della tv in bianconero rivedere il secondo gol di Maldera su assist da fermo di Rivera della finale del 1977, Milan-Inter 2-0) l’allenatore capisce di aver sbagliato e corre ai ripari inserendo Calcagni che lo ripaga con la momentanea rete del pari. Il bello è che a 10’ dal termine Mori si fa male (crampi al polpaccio sinistro) e a sostituzioni già completate con l’innesto di due giocatori offensivi (Rosseti e Vita) la Lucchese gioca praticamente con l’uomo in meno e al quarto minuto di recupero viene punita con il colpo del ko.

Gli ex decisivi. A decidere il derby sono gli ex. Da una parte Fanucchi (applaudito dagli ultras ospiti, fischiato e insultato da quelli locali) che sbaglia il rigore del possibile vantaggio rossonero calciando forte ma addosso al portiere. Dall’altra tra l’attaccante Benedetti che l’anno scorso da queste parti aveva giocato poco o nulla (8 presenze e un gol nell’ultima di campionato contro la Pro Piacenza) e che, entrato al 44’ della ripresa, cinque minuti dopo di testa indovina il gol che regala la prima gioia stagionale al Prato.

Troppa tensione. Ma al di là del passo falso preoccupa nel clan rossonero sia l’involuzione di gioco che la grande tensione che attanaglia la squadra. Un portiere come Di Masi, solitamente in grado di infondere sicurezza ai compagni, si è reso protagonista di tre clamorosi svarioni palla al piede in fase di alleggerimento. E buon per la Lucchese che il Prato davanti schiera un ragazzo di 18 anni (Koume, scuola Inter) che fallisce la più facile delle occasioni calciando fuori a porta vuota altrimenti il passivo sarebbe stato maggiore.

Voli pindarici. Da una parte i lanieri dell’umile De Petrillo che parlano sempre e solo di salvezza, dall’altra i rossoneri dello zemaniano Baldini che in settimana, dopo il pari con la Robur, forse caricare l’ambiente hanno fatto riferimento ai playoff. Un traguardo lontanissimo soprattutto se la squadra non riesce ad esprimersi con personalità contro un avversario che schiera per davvero 5 under 21 (Benucci, Boni, Knudsen, Capello e Koume) e che, pur giocando in velocità, commette ingenuità colossali che una formazione esperta sa economizzare al meglio.

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