Il Tirreno

Livorno

Don Bosco Fossone in mano alle donne è matricola d’assalto

Don Bosco Fossone in mano alle donne è matricola d’assalto

La squadra di mister Ratti espugna il campo del Castelnuovo e la presidentessa Ceccarelli esulta con il suo staff al femminile

2 MINUTI DI LETTURA





«Eccoci qua, siamo la matricola del campionato, siamo al primo anno di Promozione nella nostra storia e con grande sorpresa e gioia siamo riusciti a battere il Castelnuovo in trasferta, conquistando la prima vittoria stagionale». E’ raggiante, a fine partita, Marina Ceccarelli, presidentessa del Don Bosco Fossone, una donna tutta impegno e passione per uno sport che ha imparato ad amare con il tempo. E’ lei il massimo dirigente del sodalizio nato nel 2012 dalla fusione tra Don Bosco e Fossone, ma non è l’unica donna in società: «Nel mio staff – spiega infatti lei stessa – ci sono anche la segretaria Marina Bifari e la sua collaboratrice Ilaria Pennucci». «Non ho mai visto prima una simile organizzazione ed efficienza in tutta la mia carriera nel mondo del calcio dilettantesco», interviene Roberto Santini, ds dei carrarini, anche lui al settimo cielo per il colpaccio che ha visto ieri la squadra di mister Ratti espugnare il manto del Castelnuovo Garfagnana con uno 0-2, figlio dei gol di Brugioni (giovane cresciuto nel vivaio della società) e Biggi. «Alla vigilia – continua – Santini – avrei firmato per un pareggio, invece siamo riusciti a vincere pur se rimaneggiati. E’ un successo che scaccia la paura e ci mette fiducia per la conquista della salvezza». Il Don Bosco Fossone ha anche una Prima squadra femminile, che milita in serie C, più la Juniores regionale in rosa, oltre a ben tre categorie nei regionali sul fronte maschile. «Lavoriamo per far crescere i ragazzi e le ragazze e dar loro una chance tra i dilettanti» afferma Marina Ceccarelli, nella vita imprenditrice nel settore lapideo, ma ieri ha posato il suo primo mattone per costruire la salvezza in Promozione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana