«Calmi, non è la partita della svolta» Stavolta invece Bjelica vola basso
LIVORNO. Carico, grintoso, cattivo. Quello che ci apprestiamo ad affrontare sarà lo Spezia di sempre. D'altronde per loro – e prima o poi qualcuno dovrà prendersi la briga di spiegarci il motivo di...
LIVORNO. Carico, grintoso, cattivo. Quello che ci apprestiamo ad affrontare sarà lo Spezia di sempre. D'altronde per loro – e prima o poi qualcuno dovrà prendersi la briga di spiegarci il motivo di tanta acrimonia – questa è la partita dell'anno. Ieri in conferenza stampa il tecnico dei liguri Nenad Bjelica ha indicato la strada per la vittoria: «Se rimaniamo concentrati per 95' possiamo espugnare Livorno» ha detto.
Già. Ma degli amaranto che cosa pensa? Ad elogiare gli avversari, almeno in modo diretto, non ci pensa neanche: «Dodici punti e dodici gol in quattro giornate – si è limitato a sottolineare - parlano per loro. La squadra di Panucci ha molti gol nei piedi. Sanno segnare di testa, ma anche da fuori». Non parla di modulo, Bjelica: «Non cambieremo mai il nostro sistema di gioco in base agli avversari che ci troveremo di fronte». In realtà, la sua, è una bugia con le gambe corte perché a Salerno si è presentato con il 4-3-3 puro mentre oggi all'Ardenza con tutta probabilità verrà a giocarsela a specchio con il 4-2-3-1 condizionato – nella scelta – dal disegno tattico di Panucci.
Non parla di formazione, il vulcanico Nenad, ma lo Spezia che cercherà il quarto successo consecutivo a Livorno non dovrebbe discostarsi da questo: Chichizola tra i pali. Difesa composta da Migliore, l'ex Valentini, Terzi (promosso sul capitano sul campo) e Milos. A centrocampo i dirimpettai di Luci e Schiavone saranno Brezovec e Juande. Nené – ma attenzione all'eventuale soluzione Calaiò – sarà il vertice alto pronto ad essere innescato dai pericolosissimi Krvzic, Situm e Catellani giocatori storicamente indigesti ai nostri.
Bjelica si attende un passo avanti sul piano del gioco: «Il calcio è strano – ha detto – perché nelle prime due giornate contro Bari e Pro Vercelli ci siamo espressi meglio rispetto a quanto abbiamo fatto nelle seconde due con Salernitana e Perugia contro cui abbiamo conquistato sei punti a fronte del solo pareggio casalingo con la Pro». Su un aspetto Bjelica sembra non fare pretattica. «Non si tratta della partita della svolta. Non ho mai visto vincere un campionato con quindici punti. Dobbiamo pensare a una partita per volta. Per rimanere in alto serviranno tante altre vittoria. Siamo appena all'inizio della stagione. E' presto per parlare di sfide decisive o spartiacque».
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