Il Tirreno

Livorno

Juve, c’è da stare Allegri È tornato il polpo Paul

Juve, c’è da stare Allegri È tornato il polpo Paul

Pogba innesca il primo gol e segna il secondo che stende il Genoa Il tecnico: «Lo scudetto? Noi, Roma e Inter favorite». Ma si fa male Morata

4 MINUTI DI LETTURA





GENOVA. La vittoria di Manchester si rivela portafortuna per la Juventus che supera senza problemi la temuta trasferta del Ferraris e trova la prima vittoria in campionato contro un Genoa troppo rinunciatario.

Vince senza troppo affanno la squadra di Allegri, aiutata anche dalle scelte di Gasperini, che non schiera attaccanti veri nel primo tempo, da una autorete rocambolesca del portiere genoano (traversa di Pogba e palla sul corpo di Lamanna che la spinge in rete al 37' pt), da (si lamenta il Genoa), un cartellino giallo di troppo per Izzo, che lascia i suoi in dieci per la seconda ammonizione al 43' del primo tempo. La Juventus non ha brillato nel gioco, anzi ha subito a lungo l'avversario, ma al momento giusto ha colpito da 'grande' e ora, con quattro punti, può iniziare la rincorsa delle prime, Inter permettendo.

Allegri cambia poco rispetto a Manchester mettendo Lemina a centrocampo al posto di Hernanes e Barzagli dietro al posto di Bonucci, confermando l'attacco che ha piegato gli inglesi.

Gasperini sorprende tutti lasciando il centravanti Pandev in panchina e giocando senza attaccanti: il trio Ntcham-Perotti-Capel non ha proprio il tiro nel dna. Si copre dunque il Genoa vista la ritrovata forza dell' avversario e Allegri ringrazia.

Nonostante questo, il Genoa gioca meglio il primo tempo, controlla il gioco, usa bene le due fasce, tiene la Juventus sotto pressione nella sua metà campo, le stoppa ogni iniziativa.

La partita. Ma ogni tentativo di entrare in area si arena al limite e Buffon può rifiatare dopo le fatiche di Champions (non deve fare una parata in tutta la gara il portierone). Solo una occasione rossoblù con Capel di testa, alto, su cross da sinistra. La Juventus può essere pericolosa nelle ripartenze ma non riesce a innescarne più di due: una porta Cuadrado al tiro in area ma l'ottimo Laxalt lo ribatte. Al 22' Allegri è costretto a cambiare perché si fa male Morata. Per l'attaccante entra il centrocampista Pereyra.

A quel punto, l'arbitro Valeri finisce nel mirino dei tifosi del Genoa perché ammonisce Izzo per un fallo su Cuadrado e poco dopo non ammonisce Pogba per un identico fallo su Capel. Anzi va a sgridare Gasperini che si lamenta. Un film già visto al Ferraris le disparità di trattamenti. Quando la pressione del Genoa cresce la Juventus va in vantaggio, al 37', con il primo tiro in porta: cross per Pdgba, colpevolmente libero, il centrocampista tocca al volo sulla traversa, la palla rimbalza addosso al portiere Lamanna e va in rete. Al 43', il Genoa si rovina la gara da solo: disimpegno sbagliato di De Maio, Cuadrado anticipa Izzo e il difensore fa fallo, prende il secondo giallo e viene espulso.

Nel secondo tempo Gasperini cambia Perotti per Figueiras ma, in dieci, la gara è ribaltata: Genoa coperto e Juve in attacco alla ricerca del 2-0. I rossoblú resistono fino al 14' quando Figueiras viene anticipato da Chiellini in area e senza volerlo colpisce il piede dell'avversario che gli porta via il pallone: rigore segnato da Pogba (primo gol). Gara chiusa con mezz'ora di anticipo. I bianconeri non potevamo chiedere di meglio da un trasferta che due ore prima temevano moltissimo.

Allegri. «Nel calcio se fai risultati sei bravo, se non li fai.. non fatemelo dire. Io sono rimasto tranquillo perché so che nel calcio si passano anche questi momenti. Alla fine quello che conta è fare risultati». La prima vittoria in campionato della Juventus consente a Massimiliano Allegri di godersi tre punti ma soprattutto di mettere qualche osservatore al proprio posto dopo le tante critiche ricevute. «Io in questi ultimi anni un pò di risultati li ho fatti. La squadra - ha spiegato il tecnico bianconero - l'ho trovata il dieci settembre dopo le nazionali: è dieci giorni che siamo insieme e abbiamo già vinto una Supercoppa, cosa che in tanti hanno già dimenticato. Capisco comunque che vedere la Juventus in fondo sicuramente non è una bella cosa». E aggiunge sulle favorite per lo scudetto, per Allegri «l'Inter rimane la prima candidata, insieme alla Roma e alla Juventus, ma ora la classifica dice Inter. Piano piano cercheremo di arrivare in cima, ma i nerazzurri sono una squadra molto solida, costruita bene. Garcia dice che siamo noi i favoriti? È il gioco delle parti, dice l'opposto di quello che diceva l'anno scorso»

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web