Il Tirreno

Livorno

È subito Pisa, il Prato s’arrende a Verna e Lupoli

di Antonio Scuglia
È subito Pisa, il Prato s’arrende a Verna e Lupoli

I nerazzurri non steccano la “prima” davanti a quasi ottomila spettatori I lanieri non demeritano affatto e si fanno sotto con il gol siglato da Capello

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PISA. I Ringhio-boys mordono già. Esordio vittorioso nel campionato di Lega Pro per i nerazzurri della nuova società presieduta da Fabrizio Lucchesi. Davanti a quasi ottomila spettatori, che hanno regalato all’Arena Garibaldi uno straordinario colpo d’occhio, il Pisa inizia il campionato con una vittoria, ma il Prato non demerita affatto e mette paura sino al termine ai padroni di casa.

Gattuso non poteva ancora disporre della migliore formazione, causa squalifiche pregresse (Fautario), stanchezza da viaggio (Golubovic era reduce dalle qualificazioni europee Under 21 con l'Ungheria e la Serbia) e ritardo nella condizione atletica (l'uruguaiano Varela, uno degli ultimi acquisti, era ancora ai box); tutti disponibili gli uomini di Alessio De Petrillo, pisano e a lungo responsabile delle giovanili nerazzurre anche in serie B e che per la prima volta affrontava da avversario la squadra della sua città.

Il Pisa come da previsioni si è affidato in avvio al 4-3-3, ma gli interpreti in gran parte non erano quelli pronosticati alla vigilia: davanti al portiere Bacci, Gattuso ha schierato in difesa Rozzio e Polverini centrali e Dicuonzo e Forgacs laterali, una mediana composta da Verna, Di Tacchio e Ricci, e in attacco Peralta e Starita insieme a Cani. Per i big Mannini, Montella e Lupoli solo panchina: l'allenatore ha privilegiato i giocatori con maggiore velocità e forma fisica per sopperire al gap di preparazione.

4-3-1-2 l'assetto dei lanieri, infarciti ovviamente di giovanissimi, visto che l'organico del Prato è uno dei più "verdi" della categoria. Rossi in porta; Grifoni, Ghidotti, Ghinassi e Benucci nella linea difensiva; Cavagna, Gaiola, Serrotti in mediana e Gabbianelli alle spalle delle punte Benedetti e Kouame, attaccante dell'Inter giovanissimo ma di grandi prospettive.

Prato più veloce e reattivo, Pisa più concreto nelle occasioni più importanti: i lanieri si sono resi pericolosissimi al 14', quando Gabbianelli ha rubato palla a Di Tacchio e ha servito in profondità sulla destra Kouame, che però, arrivato quasi davanti a Bacci in posizione defilata, non è riuscito a incrociare il tiro di destro. I nerazzurri hanno preso le misure agli avversari, e, dopo un gol annullato in mischia a Peralta, sono passati al 35': cross di Forgacs dalla sinistra e Verna, sbucato tutto solo all'altezza del secondo palo, metteva il pallone alle spalle di Rossi.

Nella ripresa il Prato non si arrendeva ma era costretto a scoprirsi alle ripartenze dell'undici di Gattuso, che al 22' raddoppiava con il neo entrato Lupoli: corner di Ricci da sinistra, tocco di testa di Cani e palla verso il lato opposto dove l'ex Frosinone poteva concludere da due passi. Gara finita? No, perché i due subentrati nel Prato al 37' confezionavano il 2-1. Bravo De Pina a stoppare in area spalle alla porta e a servire Capello, il cui interno destro dal limite non lasciava scampo a Bacci regalando un bel finale con il generoso anche se poco lucido assalto alla porta pisana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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