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Italia alla conquista delle Paralimpiadi di Rio de Janeiro

Italia alla conquista delle Paralimpiadi di Rio de Janeiro

All’Idroscalo tre paracanoisti staccano il biglietto per i giochi La toscana Cicali quarta nel K1, decimo posto per Benassi

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MILANO. L’Italia conquista tre posti per le Paralimpiadi di Rio de Janeiro 2016 grazie alle performance di Federico Mancarella, Veronica Yoko Plebani e Salvatore Ravalli. È questa la buona novella che arriva dall’Idroscalo di Milano dove sono andate in scena i campionati del mondo di canoa e paracanoa con oltre 1700 atleti in rappresentanza di 101 nazioni e dei cinque continenti. Le dolenti note arrivano dalla canoa dove rimane incerta la partecipazione olimpica con il responso definitivo che sarà dato nel corso della settimana dall’International Canoe Federation.

Un evento - quei dei campionati mondiali all’Idroscalo di Milano - che ha visto imporsi nel medagliere la Germania con 5 ori, 3 argenti e 5 di bronzi. Alle sue spalle Bielorussia (10 medaglie di cui 5 d’oro), Australia (8, 5 ori), Brasile (9, 4 ori) e Ungheria (15, 3 ori).

Venendo alla giornata di ieri dopo l’esaltante semifinale del giorno precedente con il testa a testa con Sebastian Brendel, Carlo Tacchini è autore di una straordinaria gara nella finalissima del C1 500. La sua prova vale il quinto posto a 2.409 dall’oro vinto dal ceco Martin Fuksa davanti al moldavo Tarnovschi e al bielorusso Piatrou. Nella stessa gara il campione olimpico tedesco Sebastian Brendel non va oltre l’ottava posizione. Settimo posto in finale per il C2 200 di Nicolae Craciun e Andrea Sgaravatto, autori di una gara tiratissima nella quale a vincere sono i russi Korovashkov e Shtyl davanti a Bielorussia e Germania. Nel C4 1000 sesto posto invece per gli azzurri con l’equipaggio italiano composto da Pietro Repele, Danilo Auricchio, Luca Rodegher e Luca Ferraina. A vincere è la Romania davanti a Ucraina e Ungheria. Nono posto in finale A per il K2 500 di Mauro Pra Floriani e Mauro Crenna che fermano il cronometro sull’1.33.901 a 4.685 dall’Australia che vince l’oro davanti a Spagna e Ungheria. Secondo posto in finale B nel C2 1000 per Luca Incollingo e Daniele Santini; i due azzurri conducono per tutta la gara in prima posizione cedendo agli ultimi 250 metri la vittoria ai rumeni Dumitrescu e Mihalaci con un distacco di appena 37 millesimi di secondo. Finale B tiratissima per Edoardo Chierini che chiude con il terzo posto alle spalle del serbo Dragosaljevic e dell’ungherese Dudas. Nel K4 1000 gli azzurri chiudono con il quarto posto in finale B a un secondo e mezzo dalla Germania che vince la finalina di consolazione.

Susanna Cicali nel K1 1000 porta all’Italia un quarto posto nella finale B staccata dall’austriaca Bachmayer. Finale C per Giulia d’Agostini nel C1 200 con il settimo risultato conclusivo per l’azzurra.

Norma Murabito nel K1 200 chiude all’ottavo posto in 44.693. Sulla lunga distanza dei cinquemila metri parte bene Carlo Tacchini, pagaiando per i primi 2000 metri nel gruppo di testa, poi speronato al terzo giro di boa e costretto a chiudere in decima posizione con il tempo di 23:40.84.

Sul podio sale il campione del mondo in carica, il tedesco Sebastian Brendel, che dopo una partenza non brillante, con una ampia rimonta vince per la terza volta consecutiva la gara lunga lasciando all’azzurro 37.52 secondi di distacco. Argento allo spagnolo Campos, bronzo al polacco Kaminski. Gaia Piazza chiude diciottesima. A vincere al femminile è Litvinchuk mentre al maschile si impone l’australiano Ken Wallace con uno sprint letale sul tedesco Max Hoff.

Maximilian Benassi chiude al decimo posto.

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